Lazio, Luis Alberto e l'importanza delle seconde chance: buon compleanno 'Mago'!

Luis Alberto spegne ventotto candeline. Da scommessa (partita male) a top player della formazione di Inzaghi: quanto sono importanti le seconde chance?
28.09.2020 07:35 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, Luis Alberto e l'importanza delle seconde chance: buon compleanno 'Mago'!

Luis Alberto. O meglio, il 'Mago'. Almeno dal momento in cui ha vestito la maglia della Lazio. Anzi, a dirla tutta, c'è voluta una stagione prima della vera trasformazione. Da scommessa con un inizio decisamente da rivedere, a perno del centrocampo biancoceleste. Lo spagnolo arriva dopo un'annata in prestito al Deportivo. Con tante aspettative e voglia di far bene. I primi tempi nella Capitale sono complicati e, al termine del campionato, Luis Alberto non ha alcuna voglia di rimanere in Italia. Anzi, l'idea era quella di appendere gli scarpini al chiodo. Difficile pensarlo ora, quando si dà un'occhiata alla classifica degli assist-man della Serie A e, al primo posto, figura il suo nome. Difficile pensarlo ora, con un "tesoretto" di 136 presenze, 26 gol e 44 assist. Difficile pensarlo ora, dopo aver assaporato il suo gioco elegante, essersi rifatti gli occhi con i suoi tocchi di classe, aver esultato per le sue reti, decisive ad esempio nel caso di derby o Supercoppa Italiana. 

L'IMPORTANZA DELLE SECONDE CHANCE - Oggi Luis Alberto compie ventotto anni. Anni che sarebbero stati diversi se il centrocampista non si fosse meritato, e ottenuto, una seconda chance. Dopo una stagione difficile, l'iberico ha lavorato soprattutto sulla propria testa, con l'aiuto di professionisti. Davanti a sè ha trovato un allenatore intelligente, Simone Inzaghi, che ha visto in lui cose interessanti tanto da decidere di attenderlo. Davanti a sè una società, la Lazio, che non ha mai smesso di avere fiducia nei suoi confronti, mettendogli a disposizione tutti gli strumenti per "sbocciare". Davanti a sè una tifoseria, quella biancoceleste, che, nonostante i mugugni iniziali, ha provato vera gioia in occasione del suo primo gol contro il Genoa. Un gol che sa di svolta. Di fiducia e di occasione. Di tanto lavoro e promesse mantenute

FINALMENTE MAGO - Da quel momento è partita una scalata che ha portato Luis a diventare, finalmente, 'Mago'. Un mago biancoceleste, coccolato dai tifosi ed esaltato da Simone Inzaghi. Un mago diventato titolarissimo nello scacchiere della Lazio, al punto da catalizzare su di sè le attenzioni delle big europee e di far nascere delle polemiche negli spagnoli, che lo vorrebbero a tutti i costi nella propria Nazionale. Un mago che oggi festeggia il proprio compleanno, che si gode l'amore della moglie Patricia e dei due figli Martina e Lucas, nonché l'affetto di un popolo intero. Che di fronte ad altri "fantomatici maghi", che hanno dimostrato di preferire ben altri club rispetto a quello capitolino, amano godersi il proprio "Merlino". Quello che ha fatto della propria carriera, e in particolare dell'esperienza biancoceleste, la magia più bella

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Pubblicato il 28/09 ore 00:00