PAGELLE - Lazio - Verona, Luis Alberto stregato. Strakosha si supera

06.02.2020 06:40 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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PAGELLE - Lazio - Verona, Luis Alberto stregato. Strakosha si supera

STRAKOSHA 7: Miracoloso su Milinkovic e sul tentativo successivo di Borini, una prodezza dietro l’altra per annullare gli sforzi iniziali del Verona, arrivato in modo coraggioso all’Olimpico. Si supera anche nella ripresa, sempre su Borini: il suo era un diagonale radente. Soffia sulla conclusione di Verre dal limite: lì non avrebbe potuto fare nulla.

PATRIC 6: Imposta in modo ordinato, è il compito principale che gli chiede Inzaghi quando lo sceglie dall’inizio. Attento anche a ripiegare: almeno un paio di volte il Verona si distende in contropiede e deve coprire di corsa lo spazio alle sue spalle.

ACERBI 6: Un’altra gara senza sbavature. Per uno come lui è normale amministrazione.

RADU 6,5: Praticamente perfetto. Prestazione copia-incolla di quella di domenica con la Spal: pressa a tutto campo, ogni anticipo si trasforma in un’occasione pericolosa perché avviene anche sulla trequarti offensiva.

LAZZARI 6: Non sono accelerazioni, sono assalti. Anche lui è umano, stavolta riesce ad arrivare meno del solito sul fondo. Lazovic era un cliente scomodissimo e velocissimo.

Dal 71’ MARUSIC 6: Bentornato in campo. Non riesce a incidere nei 20’ a disposizione.

MILINKOVIC 5,5: Si fionda in avanti, è l’uomo che prova a sbloccarla con le cattive e non solo con le giocate di classe: due belle sponde non sfruttate, cerca di gestire i lanci lunghi indirizzati verso il suo testone, che arriva sempre più in alto di tutti gli altri in campo. Sbaglia lo stop che avrebbe fatto esplodere l’Olimpico. Becca un giallo pesante, salterà per squalifica il Parma.

LEIVA 6,5: La partita è chiusa, tenta in tutti i modi di suonare la carica. Non si limita ai compiti difensivi, tenta di spingersi in avanti, per poco un suo inserimento non porta al gol del vantaggio: peccato che non si concretizzi uno scambio in velocità con Caicedo.

LUIS ALBERTO 7: Ispirato, ma sfigato. Avrebbe meritato il gol solo per i cinque palleggi consecutivi di coscia: roba da sigle di trasmissioni televisive. Colpisce due pali, una rete strepitosa gliela nega Silvestri con una prodezza in estensione. Idem nel finale.

LULIC 6: Corsa e impeto, ce la mette tutta. Sfrutta le sovrapposizioni di Radu, duetta con lui per trovare lo spazio giusto per i cross. Non demerita: ma un certo punto Inzaghi ci prova con la qualità di Jony.

Dal 71’ JONY 6: Parossalmente la prima cosa utile che fa è una diagonale difensiva con tempi perfetti.

CAICEDO 5,5: Non gli riescono le sponde precise, un po’ per qualche errore di troppo, un po’ per la bravura del Verona, aggressivo da morire. Quando viene sostituito non è per niente soddisfatto.

Dall’84’ PAROLO sv

IMMOBILE 5,5: Sempre a un passo dalla gloria, a un tocco dalla rete, a un centimetro dal poter scagliare il tiro in porta. Una serata complicata in cui le occasioni a disposizione sono contate.

ALL. INZAGHI 6: Record della storia della Lazio: 17 risultati utili consecutivi come Eriksson. La straordinarietà della stagione sta nel non poter esultare.  Il Verona resiste e non avviene il sorpasso sull’Inter.

VERONA (3-4-3): Silvestri 7,5; Rrahmani 6,5, Gunter 6, Kumbulla 6,5; Faraoni 6,5, Veloso 6, Pessina 6, Lazovic 6,5; Borini 6,5, Verre 6 (Eysseric 6), Zaccagni 6. All.: Juric 6,5.

Pubblicato il 05-02 alle 22.52