Un euro al giorno per amore della Lazio: la protesta social di Ale.ssl29
Un euro al giorno finché la Lazio tornerà libera di poter sognare. È questo l'originale modo di dimostrare il proprio dissenso verso l'attuale gestione di Claudio Lotito scelto da Ale.ssl29, creator di fede laziale attivo su Instagram e TikTok. Alessandro Quattropani, questo il suo nome al di fuori dei social, da più di un mese ha scelto di iniziare a riempire un salvadanaio con un euro al giorno, in attesa che i biancocelesti possano tornare a essere realmente competitivi. Un gesto simbolico, che si inserisce nel filone inaugurato dall'ormai celebre Frank Ilett, in arte "The United Strand", che da oltre 500 giorni non si taglia i capelli aspettando che il suo Manchester United ottenga cinque vittorie consecutive.
In esclusiva ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it, Ale.ssl29 ha raccontato l'idea che si cela dietro questa iniziativa: “Nasce dalla contestazione che stiamo vivendo in questo periodo. Ho preso ispirazione da diversi trend che si vedono già sui social e l’iniziativa in particolare nasce proprio nei giorni del pareggio tra West Ham e Manchester United, che ha evitato la fine della serie di Frank Ilett. L’idea di mettere un euro al giorno nel salvadanaio è venuta fuori casualmente. Ho pensato potesse essere sia una possibilità di esprimere, nel rispetto di tutti e pacificamente, il mio dissenso in questo periodo di contestazione, sia di condividere in maniera simpatica un contenuto giornaliero, che rappresenta un’occasione in più per interagire ogni giorno con i tifosi laziali e non che mi seguono. Per ora la serie ha un limite stabilito di 100 giorni: alla fine l’idea è di regalare dei gadget sportivi, da acquistare con i soldi messi nel salvadanaio. Il limite è dovuto alla possibilità di decidere, insieme a chi mi segue, se aggiustare qualcosa o semplicemente cambiare format, ma questo si vedrà con il tempo”.
Sulla contestazione del popolo laziale ha affermato: “Credo sia più che comprensibile, anche da chi non tifa la nostra squadra. Vedendo la rosa di qualche anno fa è evidente che ci sia stato un ridimensionamento, ma credo che ormai la frattura più grande sia nel rapporto con i tifosi, per tutto quello che è successo nell’ultimo periodo. Fa male non entrare allo stadio, perché per me la domenica all’Olimpico era un’attesa bellissima, che partiva dal lunedì. Sono abbonato in Curva Nord e il mio primo abbonamento l’ho fatto a 14 anni, in Tribuna Tevere. La scelta di restare fuori, che fa male ma che condivido assolutamente, è un atto di amore enorme e sono contento dell’unione che si è creata in un momento così difficile. È stato dato un segnale forte e il messaggio sta arrivando anche fuori dalla nostra tifoseria, in modo pacifico e nel rispetto di tutti. La speranza è che possa cambiare qualcosa per tornare a sognare finalmente tutti insieme, dentro lo stadio".
Sul futuro della Lazio, infine, ha concluso: “Personalmente non vedo prospettive positive. Per vincere la Coppa Italia servirà quasi un’impresa, il settimo posto è troppo lontano e il livello tecnico delle squadre davanti (ma non solo) continua ad alzarsi. La mia speranza più grande in questo momento è Maurizio Sarri, a cui voglio un bene immenso per tutto ciò che ha fatto e che sta facendo. Spero che si possa ripartire da lui l’anno prossima per costruire veramente qualcosa, cercando finalmente di seguirlo il più possibile. Spero di essere smentito, ma al momento, visto l’andamento generale, non sono molto fiducioso. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a rimanere vicini alla squadra, anche se non si dovesse rientrare allo stadio fino al termine della stagione, e sperare in qualche cambiamento per tornare a sognare, perché il popolo Laziale, per tutto quello che sta dimostrando, lo merita davvero”.
