Bordoni: "Il Padova mi ha convinto. Ho lasciato la Lazio perché..."
Tommaso Bordoni, che ha lasciato la Lazio in estate, si è presentato come nuovo giocatore del Padova ai microfoni ufficiali del club. Di seguito le sue parole.
"Diciamo che, dopo aver concluso il percorso in Primavera, avevo diverse possibilità davanti a me. Quando però mi ha contattato il Padova non ho esitato: il direttore mi ha spiegato il progetto tecnico e non ci ho pensato due volte. Sono molto contento di aver fatto questa scelta. Il Padova si è mosso abbastanza presto rispetto alle normali tempistiche del mercato. Me lo ha comunicato il mio procuratore e io ne sono stato subito molto contento. Da quel momento ho seguito diverse partite della squadra. La Serie B è un campionato difficile e io provengo dalla Primavera, che ha un livello inferiore. Dovrò adattarmi il prima possibile, ma sono pronto a lavorare per farmi trovare all’altezza".
"Se mi ispiro a Nesta? Sì, direi di sì. Infatti in Primavera indossavo anche la maglia numero 13 proprio in suo onore. Non l’ho mai visto giocare dal vivo, però era l’idolo di mio papà e questa passione mi è stata tramandata. Sicuramente è stato uno dei difensori più forti di sempre. Lazio? Non ho mai esordito. Nell’ultimo anno, però, mi sono allenato spesso con la Prima Squadra. È stata una bellissima esperienza poter lavorare con quel gruppo. Ora mi piace tantissimo Bastoni. Nel mio ruolo penso sia il più forte di tutti, sia per come difende sia per come attacca. Mi colpiscono la capacità di creare superiorità numerica, i traversoni, i lanci in profondità e soprattutto l’eleganza con cui gioca il pallone. Penso sia unico.
"Sono stato sempre in Primavera? Nelle prime settimane dovrò dare qualcosa in più per raggiungere il livello richiesto. La differenza principale, secondo me, è l’intensità e la fisicità: sono gli aspetti che in Serie B emergono maggiormente rispetto al campionato Primavera. Per quanto riguarda la Lazio, è stato un percorso che non dimenticherò mai e nel quale sono stato anche un punto di riferimento. Però ora sono felicissimo di essere qui. Quando giocavo in Primavera mi ero posto l’obiettivo, se possibile, di arrivare direttamente in Serie B. Adesso devo dimostrare di poterci stare e di poter competere a questo livello".
"Quest’anno mi sono allenato spesso con la Prima Squadra della Lazio. Dal punto di vista difensivo Sarri è un allenatore di altissimo livello. Allenarsi con un gruppo di quel valore è stata un’esperienza davvero importante. Il Padova per il salto di qualità? Me lo auguro. Farò di tutto perché questo possa essere un trampolino di lancio per arrivare il più in alto possibile. Lavorerò tantissimo per riuscirci e spero davvero che il Padova rappresenti questo nella mia carriera".
