Gregucci: “Non riconosco più la Lazio a cui ero abituato. Lotito apra alla cessione”

13.07.2026 17:30 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Gregucci: “Non riconosco più la Lazio a cui ero abituato. Lotito apra alla cessione”
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

È intervenuto ai microfoni di Radiosei Angelo Gregucci. Queste le sue parole sul momento della Lazio: “Tutte le motivazioni che hanno spinto Gattuso ad accettare la Lazio sono tutte in linea con il carattere ed il suo calcio di determinazione. Tutte in linea con il personaggio pulito, onesto e leale. Detto questo, la Lazio oggi è indecifrabile. Sta per compiersi una creatura che non riconosco. La Lazio del ‘Di padre in Figlio’, quella unita che affronta le difficoltà insieme non la vedrò a breve”. 

La mia visione-speranza è che l’estate potesse essere aperta da un aumento di capitale e da un mercato di rilancio e di sogni. Tutto questo non si è avverato ed allora bisogna he succeda qualcosa. Il nostro presidente deve seriamente iniziare a pensare di unire il popolo su un’altra dimensione. Fare due conti economici ed aprire alla cessione della società. Conoscono abbastanza bene il personaggio, tutto questo sarà molto complicato”. 

Si sta configurando una Lazio che io non riconosco. L’aspetto sportivo e tecnico è secondario. Ci sono nove squadre in questa serie A che sono certamente più forti di noi. E ripeto, in questa Serie A che non è quella di Van Basten e Zico. Io non ci voglio stare così. Non solo mancano le risorse, ma tutti gli assett di un calcio logico, giovani promesse compreso”.

Ho sperato quello che ho detto, in un’immissione fluisa di capitali che ti avrebbero permesso di sapere dove investire. C’era una base, un presupposto. Capire in quel momento che c’era bisogno di aumentare la posta non era complicato. Devi avere visione, vedi le plusvalenze fatte dall’Atalanta negli ultimi 5 anni. Gattuso è abituato ad allenare nelle grandi difficoltà. In questo momento, in questo contesto, lui è aderente e coerente. Credo che la frase di presentazione di Fabiani fosse riferito a questo. Lui è un personaggio molto franco, qui non bisogna prendere in giro nessuno”.

Michele Cerrotta
autore
Romano, classe 1994. Già da bambino sognavo di essere un giornalista, dal 2021 ho fatto della mia passione un lavoro. Dove è la Lazio ci sono anch’io.