DIRETTA - Stati Generali della Lazialità: gli interventi di Maestrelli, D'Amico e Paparelli

11.07.2026 18:31 di  Martina Barnabei  Twitter:    vedi letture
DIRETTA - Stati Generali della Lazialità: gli interventi di Maestrelli, D'Amico e Paparelli

AGGIORNAMENTO ORE 18:31 - Dopo l'intervento di Danilo Galdino, è stato mandato in video quello del prof. Sandulli.

AGGIORNAMENTO ORE 18:16 - Mino Caprio legge una lettera scritta da Vincenzo Cerracchio rivolta a tutti i tifosi laziali.

AGGIORNAMENTO ORE 18:15 - Con un video mandato sul palco durante l'evento, è intervenuto anche Angelo Gregucci: "Non mi innamoro della Lazio perché mio padre mi ha portato allo stadio, lui era un umile signore pugliese. Ma la mia prima esperienza alla Lazio era quella del -9 dove c’erano talmente tanti motivi di passione e emozione che ho iniziato a riempire il cofanetto dei ricordi. Ho incontrato persone meravigliose che avevano un grande senso di appartenenza. Se non siamo morti in quegli anni lì dove siamo risorti come l’araba fenice. La Lazio è la rappresentazione dei figli di quell’allenatore e quei calciatori, un messaggio potentissimo di lazialità. Ho cambiato tantissime squadre, ma quando mi guardavano e dicevano “quello è Gregucci, il laziale”. Non sapete quanto orgoglio nell’essere riconosciuto così. Di questo sarà sempre grato alla gente laziale”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:05 - Presenti al Teatro Manzoni, anche se in video, Stefano Re Cecconi e Gabriele Paparelli. Di seguito le loro parole: 

Re Cecconi: "Una società senza anima è niente, la danno i suoi tifosi e un senso di appartenenza. Questa società in questi anni non ha fatto niente per alimentarla. Questo che mi preme è di dire di non avere paura, andare avanti e essere orgogliosi sempre. La nostra dimensione è un’altra e dobbiamo ambire a essere là dove la nostra maglia e il nostro popolo ci dicono di stare".

Paparelli: "La Lazialità è l’amore che sento quando partecipo a questi eventi, avere tre amici come Gabriele, Matteo, Massimo che ogni volta mi trattano come fossi un loro fratello. Mi sento in dovere di ricambiare con tutto l’amore che posso l’affetto di questo popolo. Mi dà una carica incredibile".

AGGIORNAMENTO ORE 17:45 - Si prende la scena Marco Anselmi che, dopo aver letto una lettera, ha invitato sul palco Massimo Maestrelli, Matteo D'Amico e Gabriele Pulici. 

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AGGIORNAMENTO ORE 17:29 - È il momento di Mattia Briga che, prima di esibirsi sul suo nuovo singolo "Pioverà" ha spiegato cos'è per lui la "Lazialità": "Siamo noi, chi è qui in questo teatro. Le nostre famiglie e le persone che ci hanno lasciato”. (CLICCA QUI PER L'INTERVENTO COMPLETO DI BRIGA)

AGGIORNAMENTO ORE 17:27 - Salgono sul palco Michele Plastino e Guido De Angelis che hanno spiegato cos'è per loro la "Lazialità"

Plastino: "Anche questo momento è un momento di Lazialità. Io con mio papà, ero piccolo piccolo, ero in Tevere a vedere la finale di Coppa Italia - la prima del dopoguerra - mi disse: “Ricordati, chissà quando ci riabbracceremo piangendo”. Papà mi ha insegnato come essere laziale”.

De Angelis:Perché un bambino deve diventare della Lazio? I genitori sono una parte importante, io lo devo a mio padre che mi portava al Flaminio e mi diceva che la Lazio era in Serie A. Mi ha imbrogliato. Mio padre soffriva di questo fatto, mi disse: “La Lazio non ci sta in Serie A”. Ho ritirato la bandiera, ho messo il muso e ho visto papà piangere e allora ho detto: “Papà io divento della Lazio, ma tu mi porti tutte le domeniche allo stadio”. I genitori in un momento così delicato devono stare vicini ai propri figli"

AGGIORNAMENTO RE 17:20 - Sul palco i due giornalisti che hanno organizzato l'evento: Alberto Ciapparoni e Federico Marconi. Le parole di Ciapparoni: "La Lazio è un po’ la nostra sofferenza, ma andiamo avanti e non molliamo mai. La lettera che abbiamo inviato, che poi è diventata una petizione, aveva tre scopi: riunire in un unica voce il popolo laziale, per chiedere due cose banalissime: rispetto e sogno, che sono rimaste senza risposta e inevase. Volevamo creare un momento d’opinione che mettesse al centro la nostra Lazio, ci siamo un po’ riusciti. La palla di neve che abbiamo lanciato con la petizione è diventata una valanga. Terzo e ultimo obiettivo è il futuro: dobbiamo costruirlo noi tifosi della Lazio. Nel futuro i laziali devono avere diritto di parola".

AGGIORNAMENTO ORE 17:13 - In apertura, Federico Scrima che si è esibito sulle note del brano "Sto qua per te". 

Al Teatro Manzoni, a pochi passi dalla storica sede del club biancoceleste di Via Col di Lana, sta andando in scena l'iniziativa Stati Generali della Lazialità, organizzato da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi che sono gli stessi giornalisti che avevano lanciato la petizione durante la scorsa stagione. Insieme a loro anche Francesca Turco, Alessandro Capriccioli, Lorenzo Letta, Giulio Mariani, Aldo Mazzolani e Massimiliano Ricci. Nel corso dell'evento ci saranno interventi dal palco di tantissimi laziali, che discuteranno del presente e del futuro della Lazio e dei suoi tifosi.