Lazio, Bisignani: “Studi legali al lavoro per capire come presentare un’offerta”
È intervenuto ai microfoni di Radio Laziale Luigi Bisignani. Queste le sue parole sul momento della Lazio: “Fino ad adesso non abbiamo fatto ancora nulla, ora inizia la parte più importante. Per adesso io giustifico soltanto due laziali che hanno potuto appoggiare la nostra protesta in modo garbato e deciso: il ministro Abodi e Alessandro Onorato. Due grandi laziali che hanno responsabilità istituzionali. Mi rendo conto che loro due sono giustificati a non metterci la faccia in maniera aperta. Non sono più giustificabili gli atteggiamenti di altri laziali importanti, uno tra tutti il ministro Lollobrigida che è un grande laziale ma non basta esserlo allo stadio. Da parte sua per ora un silenzio assordante. Abbastanza silenzioso anche Paolo Barelli di Forza Italia, così come il Consigliere regionale Simeoni. Vorrei che loro uscissero dal torpore, perché dobbiamo portare all’isolamento questa società per rompere questo muro tra i tifosi e la società stessa. Bisogna dare atto a Rutelli, che ci ha dedicato un video fantastico con cui ci ha fatto vedere tutte le maglie e ci ha raccontato un aneddoto subito dopo il suo matrimonio con una tifosa romanista come Barbara Palombelli”.
“Io credo ci sia un punto fondamentale che bisogna avere il coraggio di dire: credo che il presidente Lotito in questo momento non abbia più risorse finanziare sue e della sua famiglia per reggere una squadra di Serie A non solo competitiva, ma che rischia anche di andare in Serie B. Serve un atto di umiltà da parte sua, che se dovesse arrivare gli andrebbe anche riconosciuto. Ha fatto cose importanti salvando la Lazio, ma non significa debba affossarla. Ha bisogno di fare un passo e chiedere un aiuto perché al momento non riesce più a reggerla. Un grande presidente come Stirpe ha fatto un passo di lato facendo entrare un fondo, che gli ha lasciato la proprietà della squadra ma ha dato ai tifosi la possibilità di sognare. Non capisco perché Lotito, che è in una crisi finanziaria importante, non faccia un passo a lato. Questo credo avverrà presto”.
“Qualche giorno fa mi chiedevano di commentare a caldo la dichiarazione del Segretario di Forza Italia che diceva di non essere preoccupato dalla situazione della Lazio. L’ha detto tre volte in sei righe. Il Segretario di Forza Italia, nonché ministro degli Esteri, che dice di non essere preoccupato significa che è preoccupatissimo, come dimostrano anche referendum e crisi di Lotito in Molise, così come la fuga verso la Calabria che apre un grave problema dentro Forza Italia. L’isolamento sta diventando importante. Il Re oggi è nudo, noi dobbiamo essere in grado di seguire questa protesta in ogni modo. Questa protesta è stata un motivo in più per i grandi fondi e studi internazionali per guardare alla Lazio. Poche squadre possono avere un bacino così compatto di sostenitori, che significa merchandising e tanto altro. Questa protesta non indebolisce la Lazio, ma ha fatto sì che sia diventata un fenomeno importantissimo per i tifosi di tutta Europa”.
“Ai laziali voglio dire che tanti studi legali stanno studiando il modo migliore per approcciare con una proposta seria questa presidenza. E più la pressione è alta più sicuramente alla fine dovrò fare un passo indietro. Che non significa cedere la maggioranza della società, ma permettere a qualcuno di entrare per aiutare, come hanno fato Stirpe a Frosinone o Percassi a Bergamo. Questo è quello che vogliamo e sarà una grande vittoria. Lotito deve capire che il momento per lui è questo: ha fatto grandi cose alla Lazio ma ora sta distruggendo il suo patrimonio personale e di credibilità, deve capire che l’aria è cambiata e i tifosi della Lazio continueranno a seguire questa situazione. E ricordiamoci che alla prima di campionato dovremo essere tutti a Bologna”.
