Lazio, tifosi in azione: l'associazione di rappresentanza il prossimo step
RASSEGNA STAMPA - Gli Stati Generali della Lazialità rappresentano soltanto il primo passo di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi, con nuove iniziative e un obiettivo preciso: trasformare una protesta nata nelle piazze in un progetto strutturato capace di dare una rappresentanza stabile a tutto il popolo biancoceleste.
L'annuncio è arrivato al termine dell'evento, da Franco Spicciariello: "Stiamo lavorando a un modello di rappresentanza stabile dei tifosi, capace di interloquire in maniera strutturata con la società e con le istituzioni". Sarebbe, se concretizzato, uno dei risultati più significativi dell'intero percorso avviato dagli Stati Generali: la nascita di una struttura organizzata della tifoseria ispirata ai supporter's trust inglesi. L'obiettivo, spiega il Corriere dello Sport, è quello di costruire un organismo in grado di rappresentare tutte le anime del tifo laziale, favorendo un dialogo con la società, che sia stabile. Una realtà differente rispetto ai gruppi organizzati, con cui condividere comunque un percorso comune, nella convinzione che ogni componente della tifoseria debba poter trovare uno spazio all'interno di un unico sistema di rappresentanza.
Un modello già consolidato in numerosi Paesi europei, basti pensare che nel Regno Unito dal 2015 la strutturazione del dialogo è condizione per la licenza. Si tratta di un progetto - diverso da quello dell'azionariato popolare che sta portando avanti in Parlamento (passato in Camera e sospeso in Senato) il deputato della Lega Riccardo Molinari - che si propone come uno dei principali obiettivi della fase successiva agli Stati Generali, puntando a trasformare una mobilitazione spontanea in un interlocutore riconoscibile e, soprattutto, permanente.
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