Lazio, Andreotti: "Non ho mai visto tanto sconforto. A Lotito direi..."

09.06.2026 10:45 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, Andreotti: "Non ho mai visto tanto sconforto. A Lotito direi..."
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Dopo la lettera pubblicata sul Tempo, Stefano Andreotti è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per commentare il momento che sta vivendo la Lazio sotto la gestione Lotito. 

IL MOMENTO - "La sparuta minoranza non mi sembra sia mai stata minoranza. Sono anni che c'è malcontento. Ho tanti amici laziali da sempre che sono anni che hanno attuato la scelta di non andare allo stadio. Io la Lazio la seguo da sempre. Ho 73 anni e sono abbonato da quando ne ho 11 o 12, non mancavo mai una partita. Un periodo così non me lo ricordo, non c'è mai stato. A me non mi manovra nessuno, nessuno mi ha imposto nulla. Nella nostra storia abbiamo vissuto di tutto, ma non c'è mai stata questa situazione di completo sconforto che sta colpendo tutti".

LA GESTIONE "Non vedo un tentativo di ricucire questa frattura, ma solo un continuo buttare benzina sul fuoco. Manca il rispetto verso i tifosi. risultati negativi nella storia della Lazio sono risultati sportivi di una certa epoca, il proprietario della Lazio era l'unico che poteva gestire la società. Poi sono arrivate le televisioni. Nei 22 anni ci sono stati anche buoni momenti, ma oggi manca il rispetto e poi l'assenza di prospettive. La Lazio ha preso una china di ridimensionamento totale". 

"Spero che Lotito abbia tante possibilità e che faccia grandi acquisti, ma la vedo molto difficile visti gli ultimi venti anni. La presidenza mi sembra in grande difficoltà. Me lo fanno pensare le reazioni che ha avuto e il fatto che oggi non parli più. Il Flaminio è un sogno, ma oggi sembra una preso in giro. Poi magari sarà un progetto ottimo, ma parliamo sempre di qualcosa a lungo termine.  E nel frattempo? Vedo una situazione drammatica".

COSA DIREBBE A LOTITO - "Non credo che Lotito abbia capito cosa significhi essere laziale e poi mi sembra abbia la presunzione di essere il migliore. Penso che sia una questione di carattere. Lotito si dovrebbe rendere conto della situazione e di ricucire i rapporti. Cosa gli direi a Lotito se lo avessi davanti? Non glielo dico (ride, ndr). Gli direi che potrebbe mettere persone che gestiscano seriamente la società, poi vendere la società o seguire il modello Atalanta. La Lazio così potrebbe tornare a essere competitiva. Se la politica può fare qualcosa? Non lo so. Vediamo se il suo partito lo rimetterà in pista in vista delle prossime elezioni, non credo che comunque questa situazione possa fare piacere a Forza Italia".

COM'E' DIVENTATO LAZIALE"Mio padre era della Roma, ma non era tifoso come sono io della Lazio. Ho iniziato ad andare allo stadio quando avevo 4 anni con un cugino lazialissimo. Sono diventato laziale con lui. Io ho messo al mondo un figlio che si chiama Giulio che è laziale e lo stesso stiamo facendo con mio nipote". 

Niccolò Di Leo
autore
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Goldbetlive.it, Totosì.sport e Calcio.com.