Lazio, chi è Changpeng Zhao: ricco grazie a un mazzo di carte

11.05.2022 12:01 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Diletta Riccelli - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, chi è Changpeng Zhao: ricco grazie a un mazzo di carte

Nel mondo Lazio da qualche settimana rimbalza a ritmi convulsi il nome di Changpeng Zhao, imprenditore cinese di successo e CEO di Binance, piattaforma di scambio di criptovalute. Della vita privata del 44enne, considerato dalla classifica Bloomberg il 99° uomo più ricco al mondo, si sa ancora molto poco.

GIOVENTÙ - Nato in Cina, la sua famiglia si è trasferita in Canada attorno agli anni '80. Laureato in informatica alla McGill University di Montreal in Quebec, Chanpeng ha sempre contribuito al ménage familiare, lavorando anche come commesso da McDonald's. Nel 2005 ha fatto ritorno in Cina, a Shanghai, fondando Fusion Systems, società che assiste i broker con l’implementazione di un sistema di trading. Ambizioni enormi per un giovane che aveva le idee chiare sin da subito.

LA SVOLTA - É grazie al poker, come riporta Forbes, che l’imprenditore ha trovato la sua vera fortuna. Nel 2013 durante una partita con l’ex Ceo di Bitcoin China, Bobby Lee, e l’investitore Ron Cao, è venuto a conoscenza del criptoverso. Contesto complesso ma che ha visto negli ultimi anni un’ascesa davvero inarrestabile. Nel 2017 ha fondato Binance divenuta in poco tempo la piattaforma più popolare al mondo per lo scambio di valuta digitale. Azienda che oggi vanta oltre 1000 dipendenti in 40 Paesi sparsi per il mondo.

IDEALI - Curiosa e davvero singolare, la concezione di vivere la ricchezza per Chanpeng. “Nessuna casa, niente macchina, nessuna barca, niente golf, nessuna moneta cartacea inconvertibile, nuovo lavoro, vita più appagante” ha confidato durante un’intervista, realtà davvero singolare per un miliardario. Diverse le stime del suo patrimonio. Patrimonio che il CEO vorrebbe donare quasi tutto in beneficenza. «Non preoccuparti delle classifiche. Concentrati su quante persone puoi aiutare», ha twittato recentemente l'uomo. «Invece delle classifiche sulla ricchezza, dovrebbe essercene una sugli sforzi di beneficenza e filantropia», un monito, volto ad incitare i grandi della terra ad una visione più generosa verso il prossimo.