Lazio, Cochi: "Così triste neanche in B. Flaminio? Non credo si faccia"
Il Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della situazione della Lazio e della questione Flaminio. Di seguito le sue parole.
“Da tifoso maturo ne ho visto tante, inclusa la serie B. In serie B eravamo popolo, ma un momento così triste non l’ho mai passato. Al di là di una protesta che comprendo, però ci sono i cicli. Lotito è tra i più longevi, anche della serie A, credo che il suo ciclo debba cessare. Le situazioni sono fisiologiche, i presidenti dovrebbero capire anche i sentimenti. Se quattro quinti dei tifosi ce l’ha con te… Fermo restando che lui è legittimamente il presidente della Lazio”.
“Ripeto, un momento triste. Anche i 20 milioni per colmare il saldo zero… Leggo che vuole prendere la Reggina, se pensi ad acquisire un’altra realtà potrebbe essere un segnale. Non si può continuar così, soprattutto se non arrivassero gli abbonamenti…”
“Se tutto mi dicessero che il Coni Lazio va male io mi farei una domanda. Nel 2011 ebbi a che fare con Lotito come delegato. Anche le istituzioni hanno responsabilità per il degrado del Flaminio. La Conferenza Servizi è molto problematica… Rispondere entro 30 giorni: mi pare siamo molto lontani….”.
“La Roma è partita prima e ha scelto una zona più facile. Io sindaco mi pongo il problema dei tifosi della Lazio, ma se non ci sono le basi…Io spero che il Flaminio non sia uno specchietto per le allodole….. Solo il diritto acquisito a realizzare il Flaminio diventa un valore patrimoniale. Secondo me il Flaminio negli ultimi tempi è diventato un diversivo. Aspettiamo questi 30 giorni per le risposte alle osservazioni della Conferenza Servizi (Scadenza 9 luglio). Non sono un esperto, ma se me lo chiedi ti dico che credo all’80% non si faccia”.
