Lazio, Giordano: "Sono preoccupato, non c'è più entusiasmo..."

05.12.2023 07:05 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Giordano: "Sono preoccupato, non c'è più entusiasmo..."

Dopo il Cagliari, c'è il Genoa in Coppa Italia. La Lazio si appresta ad affrontare i rossoblù agli ottavi di finale della competizione dopo aver vinto, con non poche difficoltà, contro la formazione di Ranieri. Per parlare del momento dei biancocelesti, è intervenuto Bruno Giordano ai microfoni di Radiosei. Ecco le sue parole: “Sono preoccupato perché vedo una squadra che ha pensieri e di conseguenza fa fatica a creare occasioni. Non riesco a capire cosa possa cambiare per migliorare questa situazione. La squadra è troppo compassata, quindi è difficile immaginare possa tornare a creare quelle 5-6 occasioni che nella passata stagione creava sistematicamente. Dopo la partita con la Salernitana mi aspettavo una scossa emotiva che non c’è stata. Non c’è più entusiasmo, c’è troppo piattume. Si cura più la fase difensiva che quella offensiva proprio perché i giocatori sembrano timorosi".

"Mi sta piacendo Isaksen, che forse anche perché molto giovane gioca senza avere pensieri. Anche per questo a volte bisogna dare spazio ai giovani, perché i leader, come Luis Alberto, attualmente in calo, e Felipe Anderson, che rispetto all’ultima stagione è peggiorato tantissimo, in questo momento non rendono e serve maggiore leggerezza. Anche perché la Lazio deve sapere che prestazioni come quella con il Cagliari spesso non bastano per portare a casa i tre punti. Il ruolo di Rovella è molto particolare, se i compagni non si propongono lui è destinato a fare fatica. Ma al momento l’unico che si muove senza palla è Guendouzi, che in realtà è anche bravo a dare il pallone in verticale".

"La Lazio però deve reagire ma ora proprio non capisco come possa fare per rialzarsi: spero di essere smentito già col Genoa, ma le buone prestazioni sono poche. La Lazio ha fatto bene con l’Atalanta e col Sassuolo, per il resto però… Se Sarri vuole una squadra più offensiva e i giocatori non lo seguono perché timorosi, si deve aiutare con i cambi, mettendo dentro calciatori più offensivi”.