Lazio, Kovacevic: "Mi aspettavo più spazio. E che pressione i tifosi..."

L'attaccante serbo, sbarcato in Italia nel 1999 grazie alla Juventus, ha ricordato in un'intervista le esperienze in Serie A.
22.05.2020 11:45 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Kovacevic: "Mi aspettavo più spazio. E che pressione i tifosi..."

Un breve passaggio alla Lazio nell'ambito dell'affare che portò alla Juventus Salas. Darko Kovacevic a Roma giocò poche partite a inizio millennio, prima di far ritorno in Spagna alla Real Sociedad. Oggi, messo alle spalle un brutto episodio di gennaio, è tornato sugli anni italiani in un'intervista su gianlucadimarzio.com: “Lo Scudetto del 2000 è la spina nel fianco della mia carriera, vincere sarebbe stato un orgoglio. Eravamo sempre stati primi e meritavamo quel titolo. A Perugia pioveva soltanto sul ‘Curi’, fuori no. Collina lanciava il pallone e non rimbalzava, sembrava quasi impossibile giocare. Quella Lazio comunque aveva una delle squadre più forti di sempre”. E, anche per le tante alternative, l'anno dopo in biancoceleste faticherà a imporsi: “Mi aspettavo più spazio: all’inizio giocavo, ma senza grandi risultati. C’era grande concorrenza e poi iniziarono anche alcuni problemi societari, così tornai in Spagna. Ricordo la pressione dei tifosi: se non vincevi le partite, a Formello ti ritrovavi la gente fuori”. Poi un anedotto su Mihajlovic, tornato a correre nelle scorse settimane: "Ho sentito spesso il vice Tanjga per sapere come stava, ero sicuro ce l’avrebbe fatta. Ne ho conosciuti pochi come lui, già da giocatore era un leone. Voleva sempre vincere, potevi anche essere suo amico, ma in allenamento ti tirava certi calci. Era un leader e lo è anche oggi da allenatore”. 

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