Lazio, Marelli: "Quello di Gudmundsson rigorino. Gila-Pongracic? Inspiegabile"
Tante, tantissime polemiche anche nella gara dell'Olimpico tra Lazio e Fiorentina. Succede di tutto in 90 minuti: dal mancato rigore assegnato a Gila passando per quello di Gudmundsson e infine quello assegnato a Zaccagni. Sugli episodi ecco il parere di Luca Marelli ai microfoni di Dazn.
Sul contatto Gila-Pongracic: "In questa circostanza faccio fatica a capire per quale motivo il Var non sia intervenuto. Passi l’arbitro che era coperto ma il Var? I due giocatori si trattengono poi Gila lascia l’avversario e viene trattenuto con la mano sinistra da Pongracic. C’è il calcio di rigore da assegnare. Faccio fatica a spiegare il motivo per cui il Var non sia intervenuto e manca anche il giallo per comportamento anti sportivo”.
Contatto Gila-Gudmundsson: “Contatto tra Gila e Gudmundsson sul primo intervento non c’è l’affondo da parte di Gila, poi con la gamba di richiamo lo spagnolo lo tocca in modo leggerissimo. A mio parere questa è moviola e fatta anche male. Il contatto è davvero minimo. Sono anni che diciamo che non devono essere segnati ‘rigorini’ e poi assegnamo questi rigori. Non vedo nessun motivo per assegnare questo penalty, un contatto del genere non può mai potare a un calcio di rigore.
Contatto Zaccagni-Comuzzo: "Zaccagni non fa nulla in questa circostanza Comuzzo si aggrappa e poi lo tira giù con sé. Questo è un calcio di rigore assegnato giustamente".
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