MOVIOLA - Cluj - Lazio, l'ombra del rigore sulla prestazione di Stefanski

Più di qualche dubbio nel rigore che l'arbitro Stefanski ha assegnato al Cluj nella sfida contro la Lazio di questa sera.
20.09.2019 07:20 di Laura Castellani Twitter:    Vedi letture
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
MOVIOLA - Cluj - Lazio, l'ombra del rigore sulla prestazione di Stefanski

Un'ombra, sulla prestazione dell'arbitro Stefanski in Cluj - Lazio: quella del rigore assegnato alla compagine romena nel primo tempo. Per il resto, nei primi quarantacinque minuti si tratta di intervenire su situazioni di ordinaria amministrazione. Almeno fino al 40esimo. Primo intervento al 7', per assegnare una punizione alla Lazio dopo il fallo di Djokovic, che spinge a terra Correa. Due minuti dopo, il polacco fischia il fallo di Acerbi su Traore, e non sbaglia. Tra qualche entrata irruenta (Vavro su Deac al 27'), e qualche trattenuta troppo aggressiva (Paun su Bastos al 29esimo, Burca su Correa al 38esimo), l'episodio maggiore della prima frazione di gara si registra al 40esimo: sugli sviluppi di un corner, Stefanski assegna un rigore al Cluj, ammonendo Leiva per una trattenuta su Djokovic. Dinamica dell'episodio non limpidissima: dalle immagini sembra che sia stato il croato, il primo a trattenere nel duello con il brasiliano biancoceleste. Non è d'accordo il fischietto polacco: nella sua analisi, è Leiva a innescare l'episodio falloso, provocando la caduta dell'avversario. Ma permane il dubbio. Rigore tutt'altro che netto, anzi, appare assai generoso. E l'assenza della Var in questa fase di Europa League non aiuta la direzione arbitrale.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo, al 59esimo, Deac commette fallo su Lazzari. Corretto il provvedimento dell'arbitro che assegna una punizione per i biancocelesti, nonostante le polemiche dei giocatori del Cluj. Intorno al 60esimo, il gioco si fa molto nervoso, con tanti falli a centrocampo e il tentativo di Stefanski di gestirli in maniera equilibrata. Non sempre ci riesce: è il caso del brutta entrata di Djokovic al 65esimo, dopo il quale il direttore di gara non ferma nemmeno il gioco per assegnare una punizione. Sbagliato. Due gialli nella ripresa per il Cluj (Arlauskis e Boli per perdita di tempo), due gialli nella ripresa per i biancocelesti. Il primo può anche starci, con Cataldi che pochi istanti dopo il suo ingresso in campo, interviene duramente su Camora al 70esimo. Rifila all'avversario un pestone: entrata senza cattiveria, ma il giallo può starci. Molto meno giustificabile l'ammonizione ai danni di Milinkovic all'83esimo: il serbo tocca la schiena di Borca, non con una veemenza tale da giustificare il provvedimento arbitrale. D'altronde, appena due minuti dopo, l'arbitro punisce con una punizione un altro tocco leggero del laziale, questa volta su Djokovic.

Pubblicato il 19/09/2019 alle ore 20.48.