"Non mollare mai" trasmesso all'Olimpico, la risposta di Scarcelli: "Farò giungere alla Lazio una diffida, voglio solo rispetto per il mio pensiero"
La decisione di ritirare l'inno "Non mollare mai",che solitamente veniva trasmesso all'Olimpico, a pochi minuti dall'inizio delle gare casalinghe, è arrivata all'ufficialità lo scorso lunedì. Nonostante la presa di posizione dell'autore, Francesco Scarcelli, poco prima del fischio d'inizio di Lazio-Parma, la canzone è stata ugualmente diffusa allo stadio. La risposta di Scarcelli non tarda ad arrivare: attraverso il profilo ufficiale di Facebook, ha dichiarato l'intenzione di procedere per vie legali: "A questo punto farò giungere alla SS Lazio, dal mio editore, la diffida alla diffusione allo stadio del mio inno. Non è bastato il mio comunicato, con lui occorrono le vie legali".
AGGIORNAMENTO ORE 19 - Al termine dell’incontro, sempre su Facebook Francesco Scarcelli ha specificato la sua posizione: “Sia chiaro, era nel diritto della società poter mandare la canzone allo stadio. Ho solo fatto un comunicato, pensando bastasse a rispettare il mio pensiero. Ora farò una richiesta scritta il mio editore, ma non so se, a norma di legge, possa impedire la diffusione dello stesso. Certo, mi aspettavo che non accadesse oggi, perché mandarlo? E sempre fuori orario poi, come a bistrattarlo. Vorrei precisare – ha aggiunto l’autore di “Non mollare mai” - che, quando parlo di guerra, parlo di guerra sportiva, mai personale. A me personalmente, almeno fino ad oggi, Lotito non ha mai fatto del male, né io a lui. Non mi permetterei mai di offendere l'uomo, nel rispetto della sua famiglia e della sua stessa persona. Critico solo e solamente, il modo di gestire la Lazio, e di rapportarsi a noi tifosi, ma civilmente ed educatamente, e mi batto anzi, contro chi travalica i confini del buon senso e della civiltà”. Ai nostri microfoni Scarcelli ha poi precisato: “Anche nel caso fosse possibile chiedere legalmente che l’inno non venga più diffuso, non voglio assolutamente fare causa alla Lazio per ricavarne soldi. Voglio solo che l’inno non venga più utilizzato, nel rispetto del mio pensiero”.
