Zazzaroni e la scelta del nuovo CT: "Mancini deve tagliarsi una mano?"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il direttore del quotidiano Ivan Zazzaroni ha parlato della scelta del commissario sportivo con Antonio Conte e Roberto Mancini che sarebbero in corsa per la panchina azzurra: "A Roberto Mancini, in queste ore, deve essere venuto lo stesso 'leggerissimo sospetto di essere antipatico a qualcuno' che colse Paolo Villaggio in una celebre prova d’attore. Accade infatti che nell’estate torrida dei Mondiali di Trump e Infantino, mentre gli altri giocano e Bosnia e Capo Verde superano persino il turno, si giochi anche dalle nostre parti con gli strumenti di Machiavelli. Ordire complotti, tessere trame, riaffermare - in fondo è sempre quella la questione - il proprio piccolo potere".
Questa frangia, prosegue, dovrebbe essere "numericamente esigua perché ho la certezza che le dodici proprietà straniere coltivino ben altri pensieri e se ne strafottano del futuro della nostra Nazionale. Non a caso continuano a comprare gente da fuori trascurando il prodotto interno. Ve li immaginate Saputo, Friedkin, Commisso junior, Krause, Hartono, Sucu e gli altri che si mettono a discutere del ct italiano? Io no".
Mercoledì toccherà a Malagò sciogliere le riserve e "Siamo certi che da uomo forte - conclude - non solo non indulgerà a debolezze, ma riporterà la vicenda sul piano della realtà". Del resto Mancini "ha già chiesto scusa, deve tagliarsi una mano?".
