Lazio, non solo Tavares: Gattuso ha rilanciato tutta la rosa
RASSEGNA STAMPA - Tavares e una forza che pochi hanno. Il sinistro da 29 metri contro il Monza è stato folgorante, un gol finalmente arrivato dopo 64 partite: non segnava dal 2023 e non ci era mai riuscito con la Lazio. Dopo l'ottima stagione con Baroni, e quella un po' meno buona con Sarri, con Gattuso ora sembra essere tornato in vena.
Per Gattuso, il gioco deve esaltare i giocatori e non limitarli. Tavares è il terzino che può spingersi dentro al campo, Belahyane alterna il lavoro da mediano a quello da regista basso, mentre Noslin può agire da vero centravanti o abbassarsi e svariare come falso nove. Contro il Monza, proprio i suoi movimenti hanno permesso alla Lazio di sfuggire alla marcatura a uomo. Scambi e incroci sono quindi una parte importante del lavoro del tecnico: l'obiettivo è mantenere l'aggressività senza diventare prevedibili in possesso.
Come scrive il Corriere dello Sport, Tavares, Belahyane e Noslin rappresentano anche un altro aspetto del lavoro di Gattuso: la rivalutazione della rosa. Il tecnico, anche per necessità, ha scelto di guardare dentro casa e sta restituendo valore a giocatori che sembravano aver perso spazio e ruolo.
Un aspetto prezioso per una Lazio alle prese con difficoltà economiche e con il rischio di nuovi limiti sul mercato. La rivalutazione interna può diventare una risorsa importante, soprattutto in vista del 2027, quando i riscatti dei prestiti potrebbero costare tra i 30 e i 40 milioni. Gattuso può valorizzare la rosa, ma alla fine servirà anche la capacità della società di costruire senza essere costretta a smontare.
