Monza, Juric: "La Lazio è forte. Per me Zaccagni è come un figlio..."
Dopo la sconfitta contro la Lazio, il tecnico del Monza Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni: "Il primo tempo non mi è piaciuto niente. Non abbiamo fatto nulla di quello che abbiamo preparato. È un allarme, un segnale. Abbiamo fallito per colpa di tutta la squadra. Grande reazione nel secondo tempo, ho visto la mia squadra. È un grande peccato, abbiamo trovato un portiere fenomale davanti e abbiamo avuto tante occasioni per pareggiare. Non voglio giudicare l'arbitraggio, mi piace questo calcio. Mi va bene così, i giocatori devono imparare a non andare a terra a meno che non li ammazzano".
"C'era poco da dire all'intervallo, i ragazzi erano consapevoli della bruttezza del primo tempo. Non ho detto nulla di particolare. Con il Monza spero di fare grandi risultati. Ho avuto cinque anni di grande livello, mi sono divettito tanto. Altri due anni sono stati brutti. Ora ho il Monza e sono soddisfatto, possiamo crescere tantissimo con tanti giovani. Non mi interessano le chiacchiere, vado avanti. L'espulsione di Lucchesi devo rivederla. Sono scelte istintive, lì devi vincere il contrasto e basta. Non va bene che lì prevalica l'avversario. Per me ha commesso solo un errore: imparerà e andiamo avanti".
"La Lazio mi piace, ha grande gamba. I giocatori sono adatti a quello che vuole proporre l'allenatore. Zaccagni? È come un figlio per me. Lui aveva sempre un atteggiamento favoloso, ha aumentato il suo livello aerobico e ora dura tutta la partita. L'importante è che si diverte, è un giocatore forte. Noi rispetto al primo tempo dobbiamo migliorare tutto".
