DIRETTA - Lazio, Gattuso in conferenza: segui il live su Lalaziosiamonoi.it

11.10.2026 17:57 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
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Dopo la vittoria contro il Monza, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso interviene in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Come analizza la parte iniziale del secondo tempo?

"Ho fatto ritardo perché i ragazzi si sono allenati. Ho aspettato tutti, gli ho parlato. È di facile lettura il secondo tempo. Siamo una squadra che non può gestire il risultato, non siamo capaci. Dobbiamo andare sempre a mille all'ora. Non siamo mai arrivati sui riferimenti, Belahyane era tropo schiacciato. È la fotocopia della partita col Milan, anche se l abbiamo preparata in maniera diversa. Il primo tempo se finiva 4-0 non avevamo rubato nulla. Nel secondo tempo non mi è piaciuto nulla, stavamo bivacchiando aspettando che la partita finisse. Non ce la possiamo permettere, dobbiamo andare. Questo è quello che ho detto alla squadra. Se dobbiamo continuare a sorprendere non dobbiamo avere paura. IO ho giocato, lo capisco. Nessuno ti spinge e ti devi sempre alimentare da solo. Ma lo sappiamo. Oggi ci è andata bene. Loro meritavano di pareggiare, e poi sono mazzate. In allenamento cerchiamo di andare sempre a mille, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Le ultime due partite che abbiamo giocato in casa sono uguali. Poi ho fatto anche i comolimenti alla squadra, non era facile giocare un primo tempo così".

La Lazio può regalarsi qualcosa per riempire il gap con le altre?

"Non ci dobbiamo pensare, non guardiamo la classifica sennò ci gira la testa. Noi abbiamo solo l'obiettivo di allenarci bene, recuperare... Poi sta a me. Oggi è una vittoria per me: cambiare due centrali in una partita... è la prima volta che lo faccio. Ma sono bravi loro, i ragazzi mi stanno dando questa possibilità. Oggi volevo far giocare Doekhi e Diogo Leite dal primo tempo, ma avevo paura. Ho giocatori che lavorano bene e che da parte mia c'è grandissima fiducia. Noi non dobbiamo guardare nulla. Giocheremo contro una squadra fortissima allenata da un grande allenatore, poi vedremo come arriveremo".

Un pensiero sul Monza? 

"Il Monza se l'è giocata contro tutti. Ero preoccupato, è una squadra che crea. Loro vogliono sempre giocare, ti vengono addosso. Noi siamo stati bravi nel primo tempo, difficilmente ci prendevano. È una squadra giovane con giocatori interessanti, sapevamo che ci potevano mettere in difficoltà".

Come vuoi curare questo problema di mentalità? Perché hai sostituito i due centrali di di fesa?

"Erano stati ammoniti, eravamo in difficoltà, arrivavamo sempre in ritardo sulle loro giocate e risciavamo di rimanere in dieci. Avevo bisgonoi di gente fresca. Ci sta prendere gol dopo un minuto, poi subentra la paura, la voglia di gestire... No. Io ho ben chiaro cosa fare: bisogna guardare quello che facciamo in allenamento, analizzare le partite e migliorare su questo".

Come ha lavorato su Floriani?

"È un ragazzo per bene. L'angolo l'ha regalato lui e mi sono arrabbiato. Deve crescere sulle piccole cose. Ha grande fisicità e un motore incredibile. Da quando sono arrivato, ha voglia di migliorarsi e di stare in campo, parte avvantaggiato. È un ragazzo incredib il, che ha govliga, parla poco e lavora tanto. Con un atleta così è tuttto più facile. Io ho creduto in lui, poteva andare via, io gli ho detto che doveva lavorare e che il suo momento sarebbe arrivato. Lui ci sta mettendo del suo, ma ha ancora grandi margini di miglioramento. Può diventare ancora più forte".

L'imbarazzo della scelta in regia quando torneranno Rovella e Cataldi? 

"Cataldi già è con noi. Ha recuperato e faccio delle scelte. Io li voglio tutti a disposizione. Quando arriveranno, vedremo. Belahyane ora ce lo godiamo, ha sofferto e ci ha messo del suo con grande responsabilità. Capiace il gioco ed è intelligente. Se lo vedi non gli dai un euro, ma è braco tatticamente e sempre nella posizione giusa. Può guardare più in avanti, soprattutto quando usciamo dalla pressione. Invece gioc asempre in sicurezza. Può diventar eun giocatore completo. Non vedo l'ora di avere tutti a disposizione. Con i cinqu cambi il calcio è cambiato, i giocatori non devono stare col muso, ma anzi guardare bene cosa fanno gli avversari dalla panchina".

L'ha sorpresa il Monza con tre attaccanti?

"Juric mi ha sempre messo in difficoltà. Quando non vedi i giocatori per venti giorni, ci sta fare altre scelte. Lui ci ha studiato, per come giochiamo noi ha preferito mettere tre attaccanti. Ha provato a giocarci sulla profondità. Nel primo tempo comuqneu ha creato qualche occasione, perché il Monza è così. Oggi ero preoccupato per la partita, il Monza è ben allenato e ha giovani molto interessanti".

A livello personale, cosa le sta dando l'esperienza alla Lazio che è mancato in Nazionale?

"Nulla. Sembra che io ho fallito dove sono andato. Bisogna dare una lettura diversa. Noi viviamo in un paese in cui si analizza poco il tipo di calcio che vuoi fare. Io pago la mia personalità che avevo da giocatore, ero sempre grintoso e indiavolato. Tutte le esperienza che ho fatto sono state positive e mi hanno lasciato tanto. Ma non ho lasciato tragedie, eppure sembro uno scappato di casa. Bisogna guardare i dati, viviamo in uno sport dove l'episodio ti condanna. Le mie sono state tutte esperienze positive. Poi va bene così, cavalchiamo l'onda, ci sto. Ma faccio questo mestiee con grande passione, ho il fuoco dentro e ho a che fare con gente per bene. Ho fatto un cambiamento in questi anni, ci ho lavorato e ho fatto un percorso. Ora io devo dare il meglio di me con i miei giocatori. Ho accettato delle cose con i miei figli, sono cambiato per avere un rapporto migliore con loro. Lo stesso vale con i giocatori. Prima non mi divertivo come adesso, perché sono migliorato. Cosa facciamo noi per interagire con loro? Non pensiamo a come abbiamo vissuto noi, ma pensiamo a farli esprimere al massimo, anche con cose diverse che dobbiamo accettare".

Mandas ha portato punti...

"Ho fatto di tutti per farlo rimanere qui. Quando sono arrivato, gli mancava giocare. È indietro nel gioco con i piedi e ancora deve migliorare. È un portiere che è tanta roba. Soffriva anche la rpessione di Provedel... la scelta di mettergli Motta vicino è stata azzeccata. Sta facendo grandi cose e ha ancora margini di migloraento".

L'abbraccio con Pinamtoni: quanto può aiutare il gol?

"Deve stare tranquillo. A me dispiace fare delle scelte. Oggi anche Noslin ha fatto un primo tempo incredibile. Poi è giusto che lui sia incazzato con me o con sé stesso. Arriverà il suo momento, è un ragazzo per bene e intelligente che va sempre in doppia cifra. È arrivato in una condizione precaria e sono contento del gol che ha fatto. Ci può dare una grande mano".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.