Palmaroli (Osho): "Che Lazio! Ma è giusto continuare la protesta..."
“Ma ‘sta Lazio?”, dice Federico Palmaroli. Intervistato da LaPresse, il vignettista e autore dei celebri meme di ‘Osho’ ha parlato dell'inizio di stagione della squadra di Gattuso, ora prima in classifica a pari merito con l'Inter. In più, si è soffermato anche sulla protesta dei tifosi contro Lotito che va avanti da mesi. Di seguito le sue dichiarazioni: “Nessuno se lo aspettava. Io personalmente ero molto scettico, ma sono dell’idea che quando si costruisce un giocattolino, anche se non ci sono i campioni, possono arrivare delle belle soddisfazioni. Quando poi soprattutto inizi il campionato senza avere niente da perdere, che ti giochi le partite con meno pressione psicologica, tutto quello che arriva è tutto di guadagnato”.
“Gattuso? Le motivazioni sono importantissime nel calcio e ha trovato probabilmente un gruppo che gli va dietro. Se andiamo a vedere il curriculum di Gattuso, ovviamente lo scetticismo era anche legittimo, perché quasi sempre esonerato con l’ultima esperienza in Nazionale abbastanza disastrosa. Poi arriva il momento in cui riesci a trovare un’amalgama importante, i giocatori ti vengono dietro, ti dice bene perché la fortuna a noi ci è mancata tanto negli ultimi anni. Probabilmente una squadra operaia per Gattuso è quella ideale, chi lo sa”.
"Lazio e Roma da scudetto? Sì, ma speriamo di essere tornati al 2000 e non al 2001 però. E’ vero che i romanisti tendenzialmente ogni anno dicono che vinceranno lo scudetto, però diciamo che quest’anno la squadra è in grado veramente di competere e quindi per loro stare lì non è una cosa sorprendente, anzi, sarebbe il colmo che non fossero lì. Noi sicuramente la viviamo con più entusiasmo questa posizione, perché non ce l’aspettavamo. Però l’importante è che anche se non si verifica quello che è successo nel 2000, l’importante è che non si verifichi quello che è successo nel 2001".
“Dispiace non poter seguire la squadra da vicino, a parte le trasferte. Tutto il popolo laziale di cui io ovviamente condivido la protesta è dispiaciuto di non poter stare vicino alla squadra, però purtroppo non c’è stato nessun passo di avvicinamento da parte della società nei confronti della tifoseria. È normale che in un momento così tenere la protesta in piedi è complicato, perché ovviamente quando le cose vanno bene la gente ha voglia di andare allo stadio, però il fatto che continui e funzioni le dà una forza maggiore. Secondo me la società potrebbe fare qualche passo in avanti verso la tifoseria, basterebbe veramente poco, tra l’altro sostenuta anche dai risultati e quindi sarebbe veramente un attimo. Però io sono assolutamente d’accordo con la continuità della protesta“.
