FOCUS - Bentornato Immobile! Doppietta alla prima nel 2019, il miglior inizio per rompere il digiuno

Pubblicato ieri alle 20
13.01.2019 07:35 di Saverio Cucina Twitter:    Vedi letture
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
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FOCUS - Bentornato Immobile! Doppietta alla prima nel 2019, il miglior inizio per rompere il digiuno

Non sa stare troppo in astinenza, il digiuno non fa per lui. E siccome non stiamo parlando di un fioretto accettato controvoglia ai tempi del catechismo, Immobile può star pure sereno. Anzi esulta. Il gol è il suo mestiere. E si vede: lo cerca, lo insegue in continuazione. Fiuta l'occasione, smania per toccare l'ultimo pallone, quello finale da spingere in rete. Rabbia e convinzione. La voglia di tornare a gridare, la consapevolezza comprovata di chi sa che è sempre questione di tempo. La giusta mira, la miglior serenità, quella acquisita in questi giorni di sosta grazie al calore della famiglia e al sole rigenerante delle Maldive.

DOPPIETTA E RILANCIO - L'8 dicembre scorso l'ultimo urlo, il gol dal dischetto contro la Samp, peraltro strozzato in gola in virtù dell'immediato pareggio di Saponara. Si era fermato lì Ciro Immobile. I pali quelli no, hanno continuato a tartassarlo come da consuetudine in questa stagione. Un digiuno breve, quasi indolore, ma pur sempre esagerato per l'attaccante partenopeo, così affezionato alle sue esultanze rabbiose. Il miglior marcatore del 2018 è tornato finalmente al gol alla prima del nuovo anno. Il miglior auspicio per lanciare agli altri e a se stesso un messaggio chiaro: è il bomber della Lazio, e vuole esserlo ancora anche della Serie A per la terza volta nella sua carriera. 10 centri in campionato, uno in Europa League e con oggi 2 in Coppa Italia. E' indietro rispetto alla media impressionante dello scorso anno, ma CR7 non è poi così lontano: 14 i gol del portoghese, seguito da Piatek con 13 e Quagliarella a 12. Tutto ampiamente alla portata del numero 17 biancoceleste, che ora può e deve inserire la quarta e tentare il maxi sorpasso ai goleador che gli sono davanti. Ne ha bisogno lui, perché senza gol non sa stare. Ne ha infinitesimamente bisogno la Lazio, per covare con maggior convinzione il sogno Champions fino alla fine.