FOCUS - Lazio, i numeri del mago: Luis Alberto è di nuovo protagonista

Pubblicato il 14 ore 14
15.01.2019 07:10 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
FOCUS - Lazio, i numeri del mago: Luis Alberto è di nuovo protagonista

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, chè la diritta via era smarrita…”, una situazione dantesca, quella vissuta da Luis Alberto nei primi spezzoni della stagione in corso. Dopo un’annata da record, l’amore sconfinato di un pubblico estasiato da giocate giottesche, lo spagnolo aveva perso la bussola. Problema fisico o mentale? Una commistione micidiale delle due componenti, forse, così velenosa da farlo vacillare. Ma con la giusta dose di coraggio e una classe che pochi eletti possono vantare, è possibile farsi strada nella più intricata delle selve. Ecco la vera magia del ‘mago’, il colpo di coda che ha dissolto l’oscurità della boscaglia aprendo il varco per una radiosa prateria. La Lazio ha sofferto senza le giocate dell’attuale numero 10, le sue geometrie garantivano imprevedibilità assoluta. Ora, i suoi compagni possono riabbracciarlo, proprio sul limite dei confini della selva: Luis Alberto è tornato, che lo spettacolo abbia inizio.

LAZIO, I NUMERI DI LUIS ALBERTO – Quest’anno il ‘mago’ è stato insignito del numero 10: quello del grande fantasista, della qualità senza limiti. Caratteristiche che Luis Alberto possiede e che è pronto a mettere a disposizione dei suoi compagni. Dopo un complicato avvio, lo spagnolo si è progressivamente ripreso. Sono 19 le sue presenze in questa prima metà di stagione, 14 in Serie A, 4 in Europa League, 1 in Coppa Italia e due amichevoli. I minuti collezionati ammontano a 1169. Ha siglato 3 gol, tutti ben spartiti: uno per ogni competizione affrontata. Così, Luis Alberto, ha messo la sua firma in tutte e tre i percorsi della Lazio. Ogni sua giocata può risultare letale, progressivamente la sua media tiro sta salendo partita dopo partita: al momento è fermo a 2.1 per match. Ben 37.4 la media dei passaggi effettuati per ogni gara, con il 78.5% della precisione. Numeri destinati a crescere, considerando le ultime prestazioni offerte. L'oscurità è destinata a dissolversi.

L’USCITA DELLA SELVA – Per il match contro il Cagliari, Inzaghi aveva deciso di schierare i 4 tenori in campo: Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile. Proprio in quell’occasione, il fantasista spagnolo aveva mostrato di aver ritrovato l’orientamento necessario: top player per occasioni create (7), passaggi offensivi (24), cross (4), tocchi di palla (93), duelli totali vinti (8) e dribbling (3). Onnipresente, insomma: ma una sola prova non basta. Ecco perché il numero 10 ha deciso di ripetersi con il Bologna: re dei tiri (5), dei cross (3), dei passaggi offensivi (31), dei passaggi complessivi (71) e dei tocchi di palla (107). Stessa storia, stesso Luis Alberto. Nella partita successiva, con il Torino, la Lazio ha trovato diverse difficoltà. Lo spagnolo ha lottato, forte della nuova condizione fisica e mentale: miglior giocatore nei tackle (3) e palle recuperate (8). Guerriero, quando serve. Il guerriero che i biancocelesti aspettavano, e che con il Novara ha dato definitivamente prova di esser tornato sul campo di battaglia: è stato lui a siglare il primo gol dell’anno solare per la Lazio. Deja-vu: anche nel 2018, contro la Spal, le danze erano state aperte da una rete del "mago". Un buon auspicio, dunque. Ma non serve più sperare. Luis Alberto ha sconfitto la selva, ora può illuminare la Lazio. E luce fu.