Leiva è l’ex della tua ragazza che non molla mai: storia di un mediano diventato regista

Pubblicato il 22/01 ore 20
23.01.2018 07:16 di Francesco Bizzarri Twitter:   articolo letto 16835 volte
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Leiva è l’ex della tua ragazza che non molla mai: storia di un mediano diventato regista

C’è un uomo in Malesia che si chiama Liew Thow Lin. 70 anni suonati e un super (falso) potere: ha l’abilità (mente!) di attrarre con il proprio corpo nudo qualsiasi oggetto metallico. È passato alla storia come Magnetic Man, l’uomo magnetico. Tutta una bufala, ma intanto ha fatto scena attaccandosi forchette e ferri da stiro sui pettorali di sicuro poco ferrei. Gli scienziati che hanno studiato e smentito il caso però, dovrebbero farsi un giro dalle parti di Formello e Roma. C’è un certo Lucas Leiva che attrae palloni. Lì in mezzo al campo non ne lascia passare uno. Aveva mostrato le sue abilità già in Inghilterra, dieci anni a Liverpool. Alla Lazio pare pure migliorato. Lo dicono i numeri.

CALCIATORE CALAMITA E NON SOLO - Lucas Leiva è diventato una costante nel centrocampo biancoceleste. Altra prova sontuosa nel match contro il Chievo Verona: 13 palle recuperate, nessuno come lui. Non è una novità, vero. Sono altri dati però che risaltano agli occhi. 70 passaggi riusciti su 81, più tocchi di palla di tutti, 96. Il brasiliano non è il centro della squadra, ma il centro del gioco della squadra. E chi l’avrebbe detto? In estate tutti preoccupati per le sue dubbie capacità da regista. Non è un Biglia, dicevano. Vero, è migliore. Parlano le sue prestazioni silenziose. L’assist per il gol di Milinkovic sembra tanto (anche se non proprio uguale) il passaggio di Pirlo per Fabio Grosso nella semifinale tra Italia e Germania nella Coppa del Mondo del 2006. Colpo differente, stessa visione di gioco. Anche contro la Spal, prima della sosta, Lucas era risultato il migliore per la precisione dei passaggi, 40 su 45.

ESPERIENZA - Ci eravamo sbagliati su Lucas Leiva appena arrivato a Roma. Un po’ come vedere per la prima volta i quadri di Lucio Fontana. Un artista prima incompreso, poi inizi a capirlo, ad apprezzarlo: concetto spaziale. Leiva ora vale tanto. Perché sa difendere e aiutare la squadra quando la difesa sembra la Guernica di Picasso. Perché sa impostare la manovra, il gioco, come un vero regista. Si è preso la Lazio, lui si è innamorato dell’ambiente. 

NESSUNA RIVINCITA - Lucas Leiva è l’ex della tua ragazza che non molla mai. Non si scoraggia. Che ti corre dietro anche se il pallone l’hai già scaricato ad un compagno. Che ringhia sempre, pure nei minuti di recupero. Ma è anche un signore. Non ha mai risposto ad esempio al suo ex compagno ai tempi del Liverpool con un passato giallorosso, John Arne Riise, che a luglio scorso twittava: “Peccato tu abbia scelto la squadra sbagliata di Roma”. Nel terzo posto della Lazio c’è tanto anche di Lucas Leiva. L’uomo calamita che ora sa fare pure il regista.