Lazio-Rennes, Maggiori di SoFoot: "Biancocelesti dipendenti da Immobile. Io laziale per Signori"

03.10.2019 08:30 di Francesco Bizzarri Twitter:    Vedi letture
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio-Rennes, Maggiori di SoFoot: "Biancocelesti dipendenti da Immobile. Io laziale per Signori"

La Lazio è chiamata ad un solo risultato contro contro il Rennes: vincere per non compromettere il cammino in Europa League. E l’episodio di Cluj deve rimanere un solo brutto ricordo. Inzaghi ha caricato i suoi, i francesi sono una squadra imprevedibile. Ma soprattutto vengono da un momento non molto esaltante in campionato: cercano riscatto all’Olimpico, vogliono fare bella figura. Per saperne di più sulla sfida, il caporedattore di SoFoot.com Eric Maggiori, ha detto la sua ai nostri microfoni. Eric è anche un grande tifoso dei colori biancocelesti.

A Cluj la Lazio è uscita con una sconfitta: pensi ci possa essere una vera reazione contro i francesi?

Secondo me sì. La reazione c’è già stata in campionato prima con il Parma, poi con il Genoa. Metto da parte la partita con l’Inter che, con un altro portiere, poteva anche finire 3-1 per la Lazio. Inzaghi non ha gestito bene le partite di Ferrara e Cluj, dopo una preparazione perfetta ed un inizio di campionato incoraggiante. Ha risparmiato giocatori a Ferrara per averli freschi a Cluj, pensando di poter vincere tranquillamente. Poi quando la SPAL ha pareggiato, ha fatto entrare i titolari con una squadra bilanciata. Ed ha perso. I titolari li devi far giocare, poi se vinci allora si riposano, non il contrario. Quattro giorni dopo, in Romania, ha fatto giocare quelli che erano rimasti in panchina a Ferrara, ed ha tenuto fuori giocatori importanti come Immobile o Luis Alberto. Non è un caso che le due partite siano finite sullo stesso risultato (e non parlo della papera di Strakosha). Sono errori che uno come Inzaghi non dovrebbe commettere, ma ci può anche stare. Le reazione in campionato è stata importante, e dopo quello che ho visto domenica, sono convinto che vincerà anche in Europa League.

Immobile sarà titolare: quanto può dare Ciro a questa squadra?

Tanto, tantissimo. Ciro è importantissimo per questa squadra. Ha fatto 91 gol in 140 partite con la Lazio, è il sesto miglior marcatore della nostra storia, ed ha compiuto tutto questo nel giro di 3 anni. È il termometro della Lazio : se lui va, la squadra va. Due anni fa, quando tutti andavano a mille, lui era al top. L’anno scorso, quando giocatori importanti come Luis Alberto e Milinkovic stavano meno bene, lui ne risentiva e segnava con più difficoltà. Ma è un giocatore troppo importante per questa squadra. Se pensi alle grande vittorie della Lazio inzaghiana, c’è sempre il timbro di Ciro : Supercoppa con la Juve (doppietta), il 4-1 al Milan (tripletta), la storica vittoria allo Juventus Stadium (doppietta), i derby di Coppa (gol andata e ritorno), il 3-0 alla Roma l’anno scorso. Unica eccezione la finale di Coppa con l’Atalanta.

Eric, sei un grande tifoso della Lazio, raccontaci come vivi il tuo tifo biancoceleste…

Lo vivo da 25 anni con passione. L’amore è nato nel 1994 grazie a Beppe Signori, nonostante il fatto che abbia un padre che tifi Juventus dagli anni ’50. Ho avuto la fortuna di vivere il periodo di Cragnotti. Anche se ero giovane, me lo ricordo benissimo. Ma solo oggi riesco a capire quanto fosse forte quella Lazio e quanto avrebbe dovuto vincere di più. Mi guardo tutte le partite, direi che negli ultimi 25 anni mi sono perso forse una ventina di match (succede anche che in Francia non trasmettano la partita), il resto ho visto tutto. Quando gioca la Lazio, durante i 90 minuti sono tifoso vero: urlo, applaudo, gioisco. Poi quando finisce la partita e bisogna scrivere per So Foot ed analizzare, allora torno il giornalista imparziale. O almeno ci provo.