Di Gennaro: "La Lazio il mio punto di arrivo. L’estate? Ho lavorato per arrivare pronto ad Auronzo"

17.07.2018 07:10 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Di Gennaro: "La Lazio il mio punto di arrivo. L’estate? Ho lavorato per arrivare pronto ad Auronzo"

Un prima stagione condizionata dagli infortuni che suscita tanta voglia di riscatto. Questo è ciò che spinge Davide Di Gennaro all’alba del suo secondo anno in biancoceleste, come rivelato ai microfoni di Lazio Style Radio: “L’anno scorso non ho fatto il ritiro qui ad Auronzo, quindi si parte da zero. Questo è un posto in cui c’è molto calore, come visto stamattina nelle corse nel bosco. Sono contento di essere partito dall’inizio, visto che lo scorso anno sono stato penalizzato dall’essere arrivato in corsa”.

OBIETTIVO - “Il mio obiettivo è dimostrare alla Lazio il mio valore. L’anno scorso è stata una stagione sfortunatissima per me, quest’estate non mi sono mai fermato. Sono consapevole che la Lazio è un punto di arrivo e voglio giocarmi tutte le carte. Ci tenevo a presentarmi in condizioni ottimali”.

GRUPPO - “Il gruppo è stata la forza degli ultimi due anni. I casi Keita e Biglia l’anno scorso non mi hanno toccato visto che sono arrivato dopo le loro cessioni. Il gruppo è unito, agevolato dai risultati ottimi raggiunti dalla squadra. Le aspettative sono alte, l’asticella si alza sempre quindi siamo pronti a fare un grande campionato a partire dal ritiro”.

GIOVANI - “Murgia, Cataldi hanno già esperienze di anni in A, è riduttivo chiamarli giovani. Luiz Felipe è cresciuto enormemente la scorsa stagione. Sono giovani già vecchi e dovranno dimostrare di avere una grande carriera. In camera sono con Guido (Guerrieri, ndr) perché in ritiro mi piace andare a dormire al tramonto e lui mi agevola. È un ragazzo molto educato e serio”.

VACANZE - Quest’estate il mio primo pensiero era lavorare per farmi trovare pronto in ritiro, quindi ho passato tanto tempo a casa ad allenarmi. Sono andato qualche giorno in Sardegna e dieci giorni in Puglia. Credo che per le bellezze l’Italia sia al top nel mondo”.

STAGIONE SCORSA - “Io non sono una persona che cerca degli alibi, però la mia situazione a Cagliari ed essere arrivato a ritiro iniziato, poi la serie di infortuni subiti, ha condizionato la mia stagione. Lavoro giorno dopo giorno perché sono convinto di poter dare tanto alla Lazio. Poi la società farà le sue valutazioni, ma io sono concentrato e voglioso di dimostrare di poter stare in questo gruppo. È un rimpianto per come è andato il campionato”.

LAZIO-INTER - “All’inizio era difficilmente ipotizzabile vedere la Lazio tra le prime quattro, invece abbiamo meritato di starci e alla fine abbiamo perso la qualificazione in Champions più per demerito nostro che per meriti altrui. Per rimanere a quei livelli bisogna lavorare tanto in personalità e noi lo stiamo facendo”.

SINGOLI - Milinkovic è un giocatore che sposta gli equilibri e averlo ancora con noi sarebbe molto importante. I nuovi arrivati sono giocatori di sicuro affidamento, vedi Acerbi che non ha saltato una partita negli ultimi anni o Berisha che abbiamo ammirato con il Salisburgo. Anche gli altri sono giocatori che ci daranno una mano”.