PAGELLE di Lazio - Cagliari, Immobile fa 31! Siluro Milinkovic, Acerbi bionico

23.07.2020 23:40 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
PAGELLE di Lazio - Cagliari, Immobile fa 31! Siluro Milinkovic, Acerbi bionico

STRAKOSHA 6: Non riesce a cambiare la direzione del tuffo in tempo per respingere il tentativo di Simeone. Le incertezze, più che altro, sono sulle uscite spesso soltanto abbozzate. Fa perdere la pazienza a qualche compagno in area, dovrebbe aggiungere un pizzico di coraggio per fare sue quelle palle che gravitano a pochi metri dalla linea.

PATRIC 6: Torna dalle tre giornate di squalifica, la manovra da dietro diventa più pulita grazie alle sue qualità. Imposta e si fa trovare pronto nella zona di competenza. Rientro positivo.

LUIZ FELIPE 6,5: Deviazioni giuste in scivolata: entra sempre con le braccia dietro. Impatto sfortunato invece sul destro di Simeone: il suo tocco cambia la direzione della conclusione e coglie in controtempo Strakosha. Difensore di valore, su cui continuare a puntare, al di là degli errori che può commettere. Voleva riscattare quello di Torino, ci riesce.

ACERBI 6,5: Forse dopo la partita gli scienziati analizzeranno le sue gambe: dopo un infortunio del genere avrebbe abbandonato il campo il 99,99% dei giocatori. È diventato bionico: resiste agli urti, alle distorsioni, ai colpi, un Highlander. Ne rimanesse solo uno, sarebbe certamente lui. Si rialza, contrasta, spinge come se nulla fosse. Chapeau Leone.

LAZZARI 6,5: Versione bombardiere: tre-quattro tiri nel giro di mezzora, il più pericoloso, purtroppo trova sempre l’opposizione di Cragno, concentrato al massimo da quando c’è l’inno della Lega Calcio. Si conferma il motorino di sempre, nel post-lockdown - a differenza di altri - è stato una certezza di disponibilità e rendimento.

Dal 58’ MARUSIC 6: Una mezzoretta abbondante di gara, fa le prove generale in vista della trasferta di Verona, dove tornerà titolare anche a causa della squalifica di Lazzari. Peccato non averlo avuto a disposizione nelle scorse settimane, Inzaghi avrebbe giovato della sua presenza per gestire le energie sulle fasce. Ritarda troppo un passaggio al centro per Immobile.

MILINKOVIC 7: Non ci fosse stata la rete, avrebbe distrutto un seggiolino in curva. Non segna, distrugge proprio la porta: esterno destro al volo, serviva una prodezza del genere per superare il Cragno di stasera. Nel primo tempo aveva sbagliato qualche appoggio di troppo, nella ripresa rimette le cose a posto con un missile.

PAROLO 6,5: In regia, di nuovo, tra i più utilizzati in assoluto dalla ripartenza del campionato. Si è ritagliato un ruolo da protagonista, a causa delle condizioni non perfette (eufemismo) dei compagni di reparto e grazie alla sua capacità di recuperare tra una partita e l’altra. Bada al solito, interrompe il gioco e la riconsegna ai calciatori con più qualità.

LUIS ALBERTO 7: Ci prova in tutti i modi: a giro sul secondo palo, di potenza sul primo, direttamente da calcio d’angolo. Gli ha fatto bene il riposo di Torino, i giorni di pausa lo hanno rinvigorito almeno dal punto di vista fisico. Con un pizzico di fortuna in più sarebbe entrato nel tabellino dei marcatori. Si fionda in quello degli assist, la specialità della casa.

Dal 91' CATALDI sv

JONY 6,5: Un passo in avanti, netto, rispetto alle ultime apparizioni. Una gara positiva, tutt’altro che anonima, almeno un paio di cross perfetti prima dell’intervallo, mette in mezzo anche il traversone che porta al pareggio di Milinkovic.

Dal 58’ LUKAKU 6: Impiegato dopo la punizione dell’Allianz Stadium. Entra sull’1-1, né meriti, né demeriti.

IMMOBILE 7,5: Due miracoli di Cragno, sembrava una serata stregata. Invece trova il gol numero 31 del suo campionato: sinistro incrociato, staccato di nuovo Ronaldo, a secco nella trasferta di Udine. Higuain a -5, serve un exploit nelle ultime tre partite. É il trascinatore della squadra, la Lazio non può prescindere dalle sue reti. Record personali e di squadra vanno di pari passo.

Dal 91' ADEKANYE sv

CAICEDO 6,5: Aiuta la Lazio a manovrare sulla trequarti, gioca bene di sponda, si rende utilissimo anche in fase di copertura andando a schermare i centrocampisti di Zenga. Peccato non abbia l'opportunità per una stoccata.

Dal 64’ CORREA 6: Bentornato. Una fuga a tu per tu con Cragno, il suo sinistro è debole e centrale. I segnali positivi arrivano dalle sue condizioni, non sembra un calciatore appena rientrato da un problema al ginocchio.

ALL. INZAGHI 7: Lo scudetto sarà pure sfumato, ma non possono minimamente essere sottovalutati i traguardi raggiunti. Almeno il quarto posto, ora, è matematico. La Lazio non centrava la Champions League da 13 anni, lo dice la storia recente, è un risultato eccezionale.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno 8; Walukiewicz 5,5, Klavan 5,5, Lykogiannis 5,5 (Pisacane sv); Faragò 6, Nandez 6, Ionita 5,5 (Gagliano sv), Rog 5,5 (Birsa 5,5), Mattiello 5,5 (Ragatzu 6); Joao Pedro 6, Simeone 6,5. All: Zenga.