RIVIVI LA DIRETTA - Lotito, arringa contro Petkovic: "Tradimento vero!". Tare: "Non è stato chiaro con noi"

Pubblicato ieri alle 15
06.01.2014 07:10 di  Carlo Roscito  Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito-Lalaziosiamonoi.it
RIVIVI LA DIRETTA - Lotito, arringa contro Petkovic: "Tradimento vero!". Tare: "Non è stato chiaro con noi"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il benvenuto a Edy Reja, l'attacco a spron battuto verso Vladimir Petkovic. E' un Claudio Lotito come al solito a briglia sciolta quello che si è presentato in conferenza stampa a Formello. L'occasione, quella di (ri)presentare il tecnico goriziano alla stampa. Ma le dichiarazioni più fumanti sono tutte per il mister di Sarajevo. Questa la diretta scritta integrale dell'intervento del presidente biancoceleste.

Prende la parola Lotito:
E' un bentornato per il mister. Ha deciso di rimettersi in pista, ha un legame affettivo con la società, quando l'ho chiamato è stato ben lieto di intervenire per risolvere i problemi. Ritengo sia la persona giusta per far ripartire questa squadra, che ha le potenzialità per fare bene. I risultati finora non sono stati consoni alle potenzialità. Abbiamo scelto Bollini insieme come secondo e Bianchini come preparatore atletico. Confido molto nella coppia Reja-Bollini, potranno ottenere risultati positivi e riportare la mentalità giusta. Ringrazio il mister per aver accolto questa mia richiesta, sperando si traduca in risultati positivi.

Può ripercorrere gli ultimi due mesi con Petkovic?
Le persone non si finiscono mai di conoscere, io rispetto quello che mi si dice, sono abituato a dire la verità. Quando mi spronavano a cambiare allenatore perché arrivavano rumors dalla Svizzera, Petkovic mi ha risposto che erano tutte invenzioni giornalistiche. Perché non dovrei credere a quello che mi viene detto dal mio allenatore? Quando scelsi Petkovic, mi basai su alcuni principi e valori che ora sono venuti a mancare, con il tempo ho capito cose che prima mi sfuggivano. Non mi sento di aver disatteso nessun impegno, anzi l'ho sostenuto nei momenti di difficoltà anche lo scorso anno. La società gli ha offerto anche il rinnovo di contratto, cosa che è stata declinata. Sono stato sorpreso perché sono abituato a mantenere gli impegni. Da gennaio a gennaio, se andiamo a vedere, uno si rende conto che il rendimento è stato disastroso. Il girone di ritorno della passata stagione mi sono speso molto per sostenerlo, non voglio rivendicare meriti ma se non fossi intervenuto forse non avremmo nemmeno vinto la Coppa Italia. Ho sostenuto Petkovic perché lo ritenevo una persona meritevole. Poi i fatti hanno fatto cambiare la mia valutazione, lui ha detto cose destituite di fondamento. Ho capito che perseguiva esclusivamente un interesse personale. L'allenatore non è un dipendente qualsiasi, ma colui a cui è stato affidato il patrimonio della società. Io non ho mai esonerato nessuno, persino Ballardini se ne andò su sua richiesta. Lo stesso per Rossi e Reja. Non tutti hanno la mia pazienza di sopportare la piazza e le male parole di questo ambiente. Soltanto Claudio Lotito sopporta alcuni epiteti. Prima di Verona, Petkovic aveva già svuotato il suo armadietto. Già sapeva di dover uscire, ma io non gli avevo detto niente. Io Reja l'ho contattato soltanto all'ultimo, mi sono comportato in modo corretto. La Lazio ha sempre vinto i suoi contenziosi, almeno il 90% delle volte. Anche la storia di Pandev è ancora sospesa, Lotito vuole il rispetto delle regole scritte, etiche, deontologiche e comportamentali. Se Petkovic fosse voluto andare via, sarebbe bastato dirlo senza poi lasciare la società scoperta. Ho parlato per giorni con lo spogliatoio, poi in campo vedevo moduli bizzarri. Non so a questo punto se il suo intento fosse quello di farsi cacciare. 

Perché non ha pensato a un cambio per i scarsi risultati?
Ho preso una persona sconosciuta, dopodiché l'abbiamo inventata dal punto di vista mediatico e abbiamo avuto dei risultati fino a gennaio. Nel girone di ritorno siamo andati bene in Europa League e abbiamo vinto la Coppa Italia. Abbiamo inserito nuovi giocatori, lui ha detto che avrebbe trovato il modulo migliore per i calciatori a disposizione, ma l'automatismo di una squadra non si acquista in un giorno. Vinicius non è mai stato messo in campo, secondo me è un buon giocatore. Reja l'ha detto ora anche pubblicamente, questi sono giocatori che hanno grandi potenzialità. Keita ha fatto quattro partite dopo tanti nostri sproni, Felipe Anderson pochi spezzoni di partita. Se non si crea un assetto stabile dove ci sono delle gerarchie legate al merito, la squadra va in confusione e non c'è serenità. 

Quando è stato offerto il rinnovo a Petkovic?
Prima della Coppa Italia e dopo la Coppa Italia. Ci ha detto ne riparleremo dopo...

Risponde anche il ds Tare: Eravamo d'accordo che dopo il primo anno, in caso di buoni risultati, ci saremmo incontrati per rinnovare e migliorare il suo contratto e quello dello staff tecnico. E' successo dopo la vittoria di Coppa Italia, ma lui ha preferito rifiutare. Sapevo che andavamo verso una strada rischiosa, abbiamo dato credito e fiducia al professionista. Ci troviamo in un momento negativo, ma io voglio anche ringraziarlo perché comunque rimarrà nella storia della Lazio. Tutti ammettono che la rosa della Lazio non merita la classifica che ha adesso, per noi sarebbe stato importante avere chiarezza. Noi siamo sempre stati chiari e lo abbiamo sempre sostenuto nonostante i risultati devastanti di questi ultimi mesi. E' mancata chiarezza, sincerità da parte sua. Il patto era quello di andare avanti insieme e di essere sempre sinceri. 

Riprende la parola Lotito: Il primo semestre c'era un allenatore motivato che portava avanti gli interessi della società. Poi forse è aumentata troppo la sua autostima e la Lazio è cominciata a stargli stretta. Alla fine della scorsa stagione avevamo vinto quattro partite di seguito per un intervento mirato della società, poi siamo andati a Trieste con il Cagliari e abbiamo perso in modo indecoroso. La domenica successiva dovevamo giocare il derby di Coppa, Petkovic aveva dato riposo fino a mercoledì. Io ho imposto il ritiro, ho parlato con il capitano e la squadra. Poi a Norcia l'allenatore ha detto che era positiva la mia decisione. I giocatori sono tornati a Formello come reduci dal fronte, ho obbligato anche mia moglie e mio figlio a venire qui al Centro Sportivo insieme alle famiglie di tutti i giocatori. Lì c'è stata l'inversione di rotta, abbiamo vinto la Coppa ed è sparito tutto il resto. 

Perché é rimasto a Cortina in questi giorni?
Se stavo a Cortina non vuol dire che non ho lavorato, il contratto l'ho sottoscritto a Cortina con Reja. Non esiste un presidente che sta vicino alla propria squadra quanto me.

Calciomercato?
Ora è fuori luogo, dobbiamo ritrovare serenità, la rosa è competitiva e piena di Nazionali. Cacciare l'allenatore e comprare giocatori sul mercato è una soluzione semplicistica. Se uno ha una Ferrari in mano deve anche saperla guidare. 

La società non ha commesso errori?
L'unico errore nostro è quello di avere dato credito a una persona. 

Reja?
Lui voleva andarsene diverse volte per colpa dell'ambiente. E' stato insultato davanti alla moglie, non tutti reggono nello stesso modo le pressioni. Con Reja c'è sempre stato un rapporto buono, era condizionato dall'ambiente. Oggi è un allenatore completamente rigenerato, questo è un ambiente che logora. Io a Cortina mi stavo disintossicando. Ha parlato pure Ulivieri in questi giorni, ma chi è Ulivieri? Io sono il vice presidente in Federazione, Ulivieri non ha nessun titolo perché non c'è accordo collettivo. Ecco perché andiamo dal giudice ordinario.

Perché ieri la società ha offerto una buonuscita a Petkovic?
Io non c'ero, c'era la delega per sentire l'audizione. E noi l'abbiamo udita. Hanno proposto una risoluzione consensuale, i miei collaboratori hanno ascoltato quello che aveva da dirci Petkovic. Voleva i soldi anticipati fino a marzo e il Tfr, poi ha ripensato anche su questo e rinnegato quello che voleva sottoscrivere. Noi non abbiamo proposto niente, sono loro che ci hanno fatto delle proposte. Quando i giornalisti scrivevano delle cose sulla Svizzera, speravo in cuor mio che non fosse vero. Abbiamo chiesto a Petkovic e ci ha risposto di no. Il suo è stato un tradimento vero! 

La squadra ha mai manifestato disagio per Petkovic?
La squadra ha accolto benissimo il ritorno di Reja. Le rispondo in questo modo.