Motta, il papà: "Ecco cosa gli ho detto. E quando si è infortunato Provedel..."

24.04.2026 09:30 di  Elena Bravetti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Motta, il papà: "Ecco cosa gli ho detto. E quando si è infortunato Provedel..."

Papà Giacomo, mamma Sabrina, gli zii e anche nonno Giovanni. C'era tutta la famiglia Motta alla New Balance Arena, spettatori di quella che sarebbe stata la serata più bella vissuta da Edoardo. Nell'intervista rilasciata a Il Tempo, il papà ha raccontato suo figlio, la sua passione viscerale per il calcio, il pallone sempre tra i piedi fin da bambino, e poi il presente, il passaggio alla Lazio dalla Reggiana. "Cosa gli ho detto dopo l'Atalanta? Che era stato bravissimo, ma ora deve iniziare una nuova pagina del diario. A questo livello di scordano tutti velocemente quello che hai fatto il giorno prima", le parole di Giacomo Motta. Piedi per terra, umiltà e una sorta di predestinazione: "Fin da piccolo è stato un para-rigori". 

Rimane la gratitudine nei confronti della Juventus, un club che "ha grande merito sulla sua crescita", e che soprattutto l'ha fatto notare dalla Lazio che, con l'infortunio di Provedel, l'ha mandato in campo da titolare. Il papà ha parlato anche di questo, non nascondendo una certa preoccupazione prima della convocazione: "Sono sincero, non pensavo fosse pronto per un livello così alto. Anche perché aveva fatto solo la Serie B e non certo a grandi livelli. Per me doveva ancora aspettare, lavorare, migliorare. E quindi quando è stato convocato c'è stata tanta gioia sì, ma era di più la preoccupazione".

Una passione viscerale per il calcio - "È tutta la sua vita" -, l'ambizione, già da bambino, di voler difendere porte sempre più grandi, chiedendo al padre di costruirne di nuove nel terreno di famiglia accanto alla propria casa, e poi Cech come modello. Insomma, l'exploit di Motta è tutt'altro che frutto del caso.