Calcio d’Autore, Baiocchini: “Vi svelo chi portò Simeone. Su Sinisa ed Eriksson…”

12.03.2026 22:00 di  Mauro Rossi   vedi letture
Calcio d’Autore, Baiocchini: “Vi svelo chi portò Simeone. Su Sinisa ed Eriksson…”
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È intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A durante il programma Calcio d'autore Manuele Baiocchini, autore insieme a Valerio Spina del libro Diluvio e delirio, che ripercorre le gesta della Lazio del secondo scudetto. Queste le sue parole: “Per me il momento di quello scudetto è quando si sente lo speaker dell’Olimpico annunciare il gol di Calori. Dallo stadio non si capiva, sembrava avesse segnato l’ex romanista Cappioli. Ma un romanista come Mazzone lo ha fatto comunque vincere quello scudetto alla Lazio. Quando Riccardo Cucchi ci ha mandato la prefazione ci siamo emozionati, talmente era entrato dentro quella giornata: ce l’ha fatta vivere anche leggendola". 

CRAGNOTTI - Cragnotti è la persona che crea quella Lazio, l’uomo dei sogni. Scriviamo alla Lazio, che vuole presentare il libro a Formello. Noi volevamo anche Cragnotti, per presentare il libro, pur sapendo che i rapporti tra Cragnotti e Lotito non fossero straordinari. Ma volevamo invitare Cragnotti e siamo riusciti a farlo incontrare con Lotito a Formello, alla presentazione del libro. Anche grazie alla Lazio che è stata molto disponibile”. 

PARMA-JUVENTUS - Si arrivava alla partita scudetto dal gol annullato a Cannavaro, se il Parma avesse pareggiato con la Juventus lo scudetto sarebbe stato più facile. L’anno precedente la Lazio aveva perso lo scudetto per una serie di torti arbitrali, da lì le proteste in Federcalcio e il funerale in corteo con la bara ‘il calcio è morto’ visto l’errore arbitrale così forte e pregiudicante”. 

MERCATO -La Lazio aveva praticamente preso Ronaldo, c’era l’accordo con il calciatore e il Barcellona. I procuratori chiedevano più soldi, Cragnotti si è stancato e ha lasciato stare. Zidane? La Lazio era stata avvisata di un fenomeno nel Bordeaux. Gli osservatori avevano approvato, il ds dell’epoca Governato disse a Cragnotti che era più lento di una lumaca. Cragnotti lo richiamò a Roma e Zidane andò alla Juve". 

MANCINI - Mancini provò a convincere Vieri a rimanere, ma lui disse di voler andare all’Inter visto anche cosa era successo con il mancato scudetto. Mancini disse a Cragnotti di prendere allora oltre i soldi anche Simeone: ‘il giocatore più stronzo della Serie A’ lo definì. Il resto è storia della Lazio”. 

NESTA - Nesta era e resta l’uomo simbolo di quella Lazio, il giocatore a cui hanno voluto più bene anche i tifosi. Il giorno dell’addio venne fatto passare per traditore, ma la notte prima di partire la passò a piangere perché non voleva andare, sentiva la Lazio sua, di suo papà e suo fratello. Ma la Lazio fu costretta a cederlo per le difficoltà economiche. Ricordo Nesta ospite a Controcampo stravolto e in pausa pubblicitaria Galliani che gli chiede un sorriso per i tifosi del Milan. Lì si sblocca ma era a pezzi”. 

MIHAJLOVIC - Mihajlovic si riassume nel coro che gli cantavano i tifosi. Un aneddoto? La Lazio faceva una tournèe in America e si allenava sul campo di una squadra di football americano. Mihajlovic vede questi che si allenano a tirare in mezzo ai pali e chiede di provare. Lui allontana il pallone, calcia un pallone perfetto tra i pali col mocassino e il beauty sotto il braccio e se ne va ridendo. Non aveva paura di nulla, tranne i serpenti”.

ULTIMA GIORNATA - Talmente poco i tifosi speravano nello spareggio che lo stadio non era pienissimo. E quando a fine primo tempo a Perugia era ancora 0-0 l’Olimpico inizia a riempirsi perché la gente inizia a crederci”. 

ERIKSSON -Quando Mihajlovic è venuto a mancare abbiamo chiamato Eriksson per una testimonianza. Mi ha detto: ‘So perchè chiami, non chiedermi niente: dimmi solo cosa devo fare e lo faccio’. Questo fa capire anche che persona fosse”.