Italia, Altobelli: "Né tecnica né tattica: per il Mondiale servirà il cuore"
In vista di Italia - Irlanda del Nord, semifinale dei play-off Mondiali, Alessandro Altobelli ha rilasciato un'intervista per l'edizione odierna di Tuttosport. L'ex centravanti, laureatosi campione del mondo con la Nazionale nel 1982, ha detto la sua sull'impegno che attenderà gli azzurri di Gattuso:
"Sono più di 11 anni che non giochiamo una partita del Mondiale, quindi io penso che questa squadra debba fare di tutto, anche di più, per riuscire a raggiungere l’obiettivo qualificazione. Essere eliminati farebbe male a tutta l’Italia e a tutto il mondo del calcio del nostro Paese. Credo che gli Azzurri scenderanno in campo con la concentrazione giusta, consapevoli di che partita sia questa. E valga lo stesso per l’eventuale finale. Sono assolutamente convinto - prosegue - che la differenza con le altre nazionali ci sia, noi abbiamo degli ottimi giocatori. Ma badi bene, questa è una partita dove non contano tecnica e tattica, conta soprattutto il cuore. Se ce l'hai, lo devi mettere in campo e centrare il risultato, se non ce l’hai stiamo a casa".
Altobelli ha poi rivelato quelli che secondo lui potrebbero essere i giocatori decisivi: "Direi Pio Esposito e Barella. Donnarumma? Lui è il portiere, speriamo che lavori poco e possa neutralizzare tutto quanto". Infine, l'ex attaccante ha ribadito la sua fiducia nel centravanti dell'Inter, preferendolo anche a Kean e Retegui: "Parliamo di due buoni giocatori che, quando sono scesi in campo con la Nazionale, hanno fatto bene, ma io continuo a puntare su Pio Esposito".
