La maledizione di Matuzalem, l'agente: "In passato è stato gestito male, Ballardini lo fece giocare con il Livorno dopo soli due allenamenti..."
La maledizione di Matuzalem. L’ennesimo stop, questa volta non di origine muscolare ma traumatica (frattura malleolo), lo costringerà a disertare l’intero finale di stagione biancoceleste. Solo 32 presenze nell’arco di due anni nella Capitale e l’amarezza di non poter aiutare i suoi compagni nel momento più delicato della stregata annata della Lazio. Questa volta non c’entrano i problemi di postura, non c’è stata nessuna ricaduta, nessuna lesione, ma solo tanta sfortuna: “Matu negli ultimi tre anni in Ucraina ha sempre giocato – ha spiegato il suo agente l’Avv. Umberto Fusco ai microfoni di Teleradiostereo - , Poi purtroppo a Saragozza ha avuto un brutto infortunio, la rottura parziale del legamento collaterale che ha dato un po’ il via al calvario del ragazzo. L’anno scorso ha avuto una ricaduta muscolare e non ha potuto essere presente in molte partite, su questo non c’è dubbio. Dopodiché, purtroppo, Francelino ha un curioso destino: per le sue capacità tecniche, fisiche, dinamiche e caratteriali, gli allenatori difficilmente ne fanno a meno e questo purtroppo ha portato ad affrettare in talune circostanze il recupero. E’ successo in Spagna due anni fa e devo notare che anche quest’anno, dopo essersi fermato per la prima volta nel derby di novembre, è stato schierato il 6 gennaio con il Livorno dopo solo due giorni di allenamento con la squadra. Visto poi le conseguenze della scelta (Matuzalem è uscito nel corso della partita per un problema muscolare, ndr) si deve constatare che il suo rientro sia stato affrettato. Ora c’è il rammarico da parte di tutti – continua il manager - . In un momento così difficile per la squadra che in questo finale dovrà giocarsi la permanenza nella categoria, è normale che il pensiero di Matu vada ai suoi compagni. Però devo ribadire che quest’anno la situazione fisica del ragazzo, rispetto alla scorsa stagione, fosse diversa. Si era ristabilito pienamente da ogni problema fisico, purtroppo devo dirlo è stato gestito male, ma senza fare polemiche con lo staff medico che in un anno e mezzo è stato sempre molto disponibile. Spesso, però, sono state valutazioni sbagliate e devo constatare che prima del 6 gennaio aveva fatto solo due allenamenti con la squadra, è stato fatto giocare ed ha avuto una ricaduta. Purtroppo non ha avuto la maturità e la scaltrezza di tirarsi indietro, ma è chiaro che quando un tecnico (in quel caso Ballardini, ndr) ti chiede se te la senti di giocare un calciatore come lui difficilmente dice di no. Ora – conclude Fusco - , Il guaio è tutto di altro ordine, è un infortunio da trauma".
