Lazio, Briga: "Protesta? È stato come vincere lo scudetto"
Tra i protagonisti della protesta dei tifosi della Lazio che si è svolta nella giornata di ieri il cantante e tifoso biancoceleste Mattia Briga ha ripercorso i momenti più importanti ai microfoni di Radiosei: "La Lazio è stata tratta male, ha bisogno di amore e quando vede quell’amore mi fa star bene. Ieri è stato come aver vinto lo scudetto, nulla c’ha toccato. Siamo lì e resistiamo per difendere il nostro amore vilipeso. Ne verranno altre di manifestazioni, sperando che i motivi siano diversi. Mi mancava una serata del genere, ero felice di vivermela".
"Chi ama la Lazio non può far altro che opporsi a questi tentativi di mistificazioni della realtà. Non può andare bene così, poi il calcio è fatto di tante cose. Prima di prendere decisioni definitive, magari devono passare 22 anni".
"La presenza di ieri del presidente della Regione è stata clamorosa. Si è anche un po’ tolto le vesti istituzionali e si è lanciato sul palco da tifoso. Il suo intervento è stato fondamentale, come quello del presidente della Banca del Fucino, di Bisignani. Ma in generale ho visto tanti bei volti rappresentativi della dignità e della nobilità d’animo dei tifosi laziali".
"La canzone ‘Pioverà’ interpretata per la prima volta ieri sul palco? Ogni tanto ho provato a scrivere delle canzoni sulla Lazio, ma non era facile. Anche solo per il rispetto per i meravigliosi inni che già abbiamo. Volevo scrivere una canzone che mi venisse dal cuore ed è venuta da sola con mia figlia Allegra in studio. Con lei in braccio ho composto la struttura della canzone e poi l’ho registrata. Pioverà come il diluvio di Perugia, con quattro strofe. La prima parla del tifoso che torna dalla trasferta con mia madre che mi aspettava alla finestra e che poi pretendeva andassi a scuola. Le altre ricordano re Cecconi, Paparelli e Sandri. Loro sono la Lazio, i tifosi della Lazio”.
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