Lazio, si punta al risparmio in vista di gennaio: ecco quanto serve per sbloccare il mercato

RASSEGNA STAMPA - Lotito farà i conti solo a fine mercato, quando avrà il quadro completo di cessioni e tagli. Oltre agli incassi, servirà soprattutto ridurre il peso degli stipendi, mentre in parallelo prosegue la trattativa con il nuovo main sponsor, che potrebbe portare ossigeno a settembre. L’obiettivo è liberarsi dai vincoli che hanno bloccato la campagna estiva: come ricorda il Corriere dello Sport, da gennaio conterà soltanto l’indice Uefa del “costo del lavoro allargato”, che non dovrà superare l’80% tra spese e ricavi. Un tesoretto da 20 milioni permetterebbe di aprire il mercato senza vincoli.
Le prime cessioni hanno già dato respiro: Tchaouna e Casale hanno garantito circa 7 milioni (sui 21,5 totali) e soprattutto il risparmio dei loro stipendi (1,2 e 1,3 milioni). Due voci non banali per i conti di Formello. Ma la vera sfida è liberarsi degli esuberi: Basic pesa per 1,6 milioni, Fares per 1 milione, Kamenovic per 600 mila euro. Tutti in scadenza a giugno, con la Lazio che proverà fino all’ultimo a piazzarli in prestito senza minusvalenze. Per Basic si valuta addirittura un rinnovo con ingaggio spalmato pur di sbloccarne la partenza all’Empoli.
Questo articolo è redatto da Lalaziosiamonoi.it. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo senza citazione è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge. Per tutte le notizie, mercato, interviste, esclusive e aggiornamenti in tempo reale sul mondo Lazio seguite Lalaziosiamonoi.it sul portale, sulla nostra app e su tutti i nostri social. Il sito web più letto dai tifosi della Lazio since 2008.