Lazio, il peso del dopo Immobile: attacco in crisi e solo due gol decisivi
RASSEGNA STAMPA - Dopo l’era di Immobile, raccogliere l’eredità da 207 gol è diventato un peso enorme per gli attaccanti della Lazio. Sarri non chiede numeri impossibili, ma almeno qualche rete decisiva. E invece i centravanti biancocelesti, sottolinea La Repubblica, in 31 giornate ne hanno portate solo due: troppo poco.
Noslin si è sbloccato a Parma, ma da esterno, mentre nel ruolo di punta ha giocato Dia. A gennaio la società ha investito 13 milioni su Ratkov, ma Sarri non lo ritiene ancora pronto: appena 217 minuti in stagione, nessun gol e zero spazio nelle ultime partite. Pesano l’adattamento, la lingua e i metodi di lavoro diversi, nonostante qualche segnale positivo.
Anche Maldini, preso come alternativa a Zaccagni, viene utilizzato da falso nove, ma contro difese chiuse fatica a incidere. Le scelte di Sarri, diverse da quelle della società, stanno incidendo sull’efficacia offensiva della squadra.
Resta da capire se nelle prossime gare cambierà qualcosa, soprattutto in vista della semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, dove segnare sarà fondamentale. Intanto, parlando di attaccanti, Zaccagni accelera per il rientro.
