FOCUS - Inzaghi, ora mani salde sul volante: tutte le partenze in Serie A dell'allenatore

Pubblicato il 28/08 alle 14.05
29.08.2018 07:15 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Leonardo Giovannetti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
FOCUS - Inzaghi, ora mani salde sul volante: tutte le partenze in Serie A dell'allenatore

Non è mai facile eseguire una partenza perfetta. Ci siamo passati tutti, in fin dei conti. È come quando si fa l’esame della patente. Bisogna regolare il sedile e gli specchietti, mettere in moto la macchina, controllare le spie luminose del cruscotto. Insomma, una sequenza di operazioni indispensabili per non essere bocciati. È proprio quello che Simone Inzaghi ha fatto per far partire il suo bolide, la sua squadra. Duro lavoro durante il ritiro, accorgimenti tattici per trovare il giusto equilibrio. Eppure, la strada è stata fin da subito tortuosa: sulla prima curva il Napoli, sulla seconda la Juventus. Insomma, qualsiasi pilota avrebbe avuto qualche difficoltà. E così il piacentino ha affrontato il percorso stabilito dal destino, un calendario poco misericordioso: ed è andato fuori strada. Sì, fuori strada, ma con tutte le possibilità di rientrare in pista e dimostrare che sa guidare veramente. Tutti avrebbero vacillato di fronte a impegni del genere. Uno dietro l’altro, poi. Ma la Lazio vuole dire la sua, Inzaghi tiene stretto il volante e non stacca gli occhi dall’asfalto.

LA PRIMA PARTENZA – Simone, d’altronde, è ormai al suo quarto esame. Il primo, nella stagione 2015/16, lo ha superato senza problemi. Pioli era stato bocciato, i comandi non rispondevano più. La Lazio arrancava, aveva perso lucidità e compattezza. E allora, per far tagliare il traguardo alla macchina, ecco che monta in sella Simone Inzaghi. Il primo test era fissato in quel di Palermo, dove i biancocelesti hanno piazzato uno 0-3 netto e senza repliche. Poi è arrivata la conferma in casa, contro l’Empoli. Un secco 2 a 0 con firma Candreva e Onazi. Era la prima volta che Inzaghi guidava una macchina così potente. Eppure, la sua partenza è stata ottima. Esame superato.

SECONDA PARTENZA – Il mister piacentino aveva guidato la squadra nelle ultime 7 partite della precedente stagione, ma la società decise di cambiare pilota: Marcelo Bielsa. ‘El loco’, il suo soprannome. Certo, la spericolatezza al volante, se si parla di gare, può dare i suoi frutti. Ma non sempre. Bielsa fu talmente spericolato da non girare nemmeno le chiavi per guidarla, quella macchina. E allora riecco Simone Inzaghi, chiamato ancora sulla griglia di partenza della stagione 2016/17. La Lazio conduce un avvio di campionato pirotecnico. Sul navigatore è impostata la destinazione Bergamo, dove i biancocelesti vincono per 4 a 3 contro l’Atalanta. Il motore risponde, ma ecco che alla seconda curva appare di nuovo, come quest’anno, la Juventus. Finisce 1 a 0 per i bianconeri all’Olimpico, con gol di Khedira. Il secondo test, per Inzaghi, è stato superato a metà. Però, a fine stagione, il piacentino porta a casa una finale di Coppa Italia e un quinto posto valido per l’accesso in Europa League. Giro di pista completato, la macchina ha risposto bene.

TERZA PARTENZA – Inzaghi ha concluso il rodaggio del veicolo: una procedura effettuata nel primo periodo per l’adattamento delle parti meccaniche in movimento di una vettura. Ora, il gioiello di Simone è pronto. E si vede. Arriva il suo primo titolo da allenatore, la Supercoppa Italiana. E proprio contro la Juventus, che già lo aveva fatto sbandare l’anno precedente alla seconda curva e in finale di Coppa Italia. Una partenza eseguita alla perfezione. Arriva poi la prima ufficiale di campionato, con la Spal. Solamente un pareggio, piccola frenata dei biancocelesti. Ma il resto del percorso sarà una storia fantastica, sporcata solo dalla sbandata all’ultimo contro l’Inter che non permetterà alla Lazio di accedere in Champions League. Però, con un motore sottovalutato rispetto alle concorrenti (che sui pezzi, diciamolo, spendono molti soldi), Inzaghi ha lottato fino all’ultimo, sfiorando l’impresa.

PRONTI, PARTENZA, VIA – Ora, Simone Inzaghi, è un pilota esperto. Conosce bene la sua macchina. Riesce a controllarla, sa quali sono i suoi difetti. La partenza di questa stagione è stata la più complicata della sua gestione. Conosceva i rischi, sa come tornare in strada. Le altre sono avanti, ma ancora è possibile vederle. Può raggiungerle, Simone. Anche la Lazio, quest’anno, ha cambiato dei componenti. E alcuni giocatori devono raggiungere la miglior condizione. Il mister sa che la potenza del motore non è variata. Forse la tipologia, quella sì. Si sta comportando un po’ come un diesel, la macchina di Inzaghi. Qualche difficoltà nel carburare e partire. Ma quando parte, conviene allacciare le cinture. È un usato garantito.