ESCLUSIVA - Lazio, Pancaro: "Cagliari squadra coesa. A Sarri sta mancando..."

02.12.2023 08:00 di Niccolò Di Leo Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA - Lazio, Pancaro: "Cagliari squadra coesa. A Sarri sta mancando..."
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© foto di Federico Gaetano

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, il doppio ex Giuseppe Pancaro ha presentato la partita di questo pomeriggio tra la Lazio di Maurizio Sarri e il Cagliari di Claudio Ranieri, analizzando il momento dei biancocelesti, i punti di forza degli avversari e facendo un salto nel passato ai tempi in cui giocava nella Capitale. 

"Sarà una partita molto combattuta, difficile per entrambe le squadre. La Lazio dopo la vittoria in Champions League, dovrà cercare continuità in campionato. Sarà importante vedere come avrà assorbito il turno europeo che solitamente porta via energie fisiche e mentale. I biancocelesti devono dare una risposta a prescindere dall'avversaria, dimostrando di saper mettere da parte la vittoria di Champions e a distanza di giorni fare una bella prestazione".

Visto l'andamento della squadra, la Lazio ha fatto un passo indietro rispetto allo scorso anno?

"La sensazione è che la Lazio abbia fatto un passo indietro. Le cause non sono semplici da individuare dall'esterno, l'unica attenuante è l'assenza di un giocatore come Milinkovic-Savic che aveva un peso specifico molto importante in squadra. Ora ha pagato la sua partenza e sta cercando di abituarsi a giocare senza di lui".

Possiamo parlare di un Immobile recuperato o è ancora presto?

"Immobile non se ne è mai andato. Stiamo parlando di un campione, l'attaccante più prolifico nella storia della Lazio. Ha avuto un momento in cui non segnava e forse gli ha fatto anche bene rifiatare. Ora è imprescindibile per la Lazio". 

Quali sono i punti di forza del Cagliari?

"Il Cagliari è una rosa coesa e compatta. Ha un allenatore di esperienza, molto bravo nelle situazioni di difficoltà a far esprimere al meglio i propri giocatori. La Lazio dovrà essere altrettanto compatta, non mollare mai e combattere su ogni pallone".

Cosa significa per un ragazzo fare un salto da una piazza come Cagliari a una come quella laziale?

"Il salto da Cagliari a Roma è tosto. Io sono stato in Sardegna 5 anni, in un periodo fondamentale per la mia carriera. Quando passi alla Lazio, soprattutto in quella dei primi anni 2000, si alzano le pretese, le aspettative e le responsabilità. Bisogna reggere l'impatto con una piazza così".

Cosa è mancato alla tua Lazio per vincere la Champions?

"Il tempo. Solitamente, a meno di eccezioni, serve un percorso di più anni per vincere la Champions League. Bisogna avere l'abitudine a giocare determinate partite, noi c'eravamo affacciati da poco in questo nuovo mondo, eravamo quasi tutti esordienti". 

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