AURONZO GIORNO 9 - Lazio, i 5 migliori del ritiro: ecco il primo bilancio

14.07.2022 20:45 di Francesco Bizzarri Twitter:    vedi letture
Fonte: Da Auronzo di Cadore - Francesco Bizzarri
AURONZO GIORNO 9 - Lazio, i 5 migliori del ritiro: ecco il primo bilancio

AURONZO - Nove giorni di ritiro, due amichevoli, applausi e belle giocate. É tempo dei primi bilanci in casa Lazio. Chi i migliori ad Auronzo? Abbiamo stilato cinque nomi che si sono messi in evidenza in questa prima fase della preparazione.

PEDRO - Tra una manciata di giorni compirà 35 anni. Per quello che mostra in campo, in allenamenti e partite, ne dimostra dieci in meno. Doppietta all’Auronzo nella prima amichevole, doppietta all’NK Dekani al secondo test. Insieme a Felipe Anderson è il capocannoniere del ritiro. Ma oltre i gol impressiona per lo stato di forma: corre, lotta, recupera palloni ed è decisivo in area. Lo spagnolo rimane imprescindibile nello scacchiere di Sarri, la Lazio gira e bene anche grazie a lui.

CANCELLIERI - L’ex Verona è una delle sorprese del ritiro. Prima punta al posto di Ciro Immobile, dimostra di saperci fare con movimenti in profondità e protezione della palla. Doppietta e tre pali contro l’Auronzo, a secco nella seconda amichevole. Il macino pare letale, i tifosi lo incitano sempre a far meglio. La sua avventura è appena iniziata, può solo crescere.

BASIC - I tifosi in tribuna sono convinti: sarà il suo anno. Il croato in effetti sta vivendo un grande ritiro. Suo il primo gol stagionale segnato contro l’Auronzo, dimostra di dare equilibrio al centrocampo e di aver recepito meglio i tempi di inserimento. Bello il gol contro il Dekani: mancino preciso diretto verso il palo lontano, esultanza con il pugno e applausi convinti da parte del pubblico. Sì, può essere il suo anno.

ROMERO - Lukino o Niño, il baby biancoceleste dimostra di essere in continua crescita. Sarri gli dà fiducia, lui a testa bassa si allena con tanta voglia di imparare. Per i tifosi è uno delle mascotte: illumina con le sue giocate, i dribbling, i tiri. Nelle movenze sì, sembra Messi. Ma Romero è Romero, vuole affermarsi alla Lazio. El Niño, bambino o come il vento caldo dell’America latina, scalda il popolo laziale. Una folata di gioventù che impressiona tutti.

LAZZARI - Sempre presente in allenamento, ha già accesso il ‘cinquantino’ per correre forte sulla fascia. Ha giocato la seconda metà della scorsa stagione alla grande, ora in ritiro dimostra di essersi completamente adattato alla filosofia di Sarri. Il ruolo da terzino destro è tutto suo, questo dimostra la sua crescita. L’anno scorso partiva dietro nelle gerarchie, poi è venuto fuori pian piano. Si è affermato, la Lazio corre forte anche grazie a lui.