Lazio, Lotito cambia rotta: quando l’utile incontra la passione

13.07.2022 07:25 di Alessandro Zappulla   vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Lotito cambia rotta: quando l’utile incontra la passione

Erano mesi, erano anni che alla Lazio non si percepiva un'aria frizzante che sa di rinascita. L'idea di grande club a cui l'ambiente ha sempre fatto riferimento è quella di chi sa agire senza aspettare, di chi opera senza temere, di chi acquista senza fare i conti di quanto incassa, pur tenendo a mente sempre i bilanci. 

Per anni questa società è stata ancorata ai dogmi insormontabili della sostenibilità, che spesso hanno cozzato con i sogni e i desideri. Quasi speranza e fiducia si erano fatti da parte a discapito del mero pragmatismo, dimenticando in parte o in toto che il calcio è soprattutto anima e passione. Pochi o nessuno avrebbero speso un centesimo nel pronosticare un'estate ricca di innesti per Sarri. Un mercato plasmato sui desideri del mister. Una sterzata improvvisa alla solita storia, una ventata di ottimismo per gonfiare le vele di una stagione ancora agli albori. Claudio Lotito ci crede. Crede nel suo progetto e sulla scommessa siglata un anno fa. Una prospettiva di crescita targata Maurizio Sarri. In questo mercato il presidente della Lazio ha strappato la scena ai suoi collaboratori. Ha perimetrato il diesse (voci insistenti lo vedono quasi fuori dal club, ndr), si è circondato di figure a lui vicine come Angelo Fabiani e ha dato fiducia a coloro che hanno sempre dimostrato di sposare l'idea della grande bellezza sarrista. 

Ha lanciato un messaggio all'ambiente e in maniera silente anche ai tifosi: "La Lazio c'è! Crediamoci insieme". Senza annunci, prediligendo il suo dogma: "Fatti e non parole", che dopo il lancio della campagna abbonamenti ha dato linfa alle trattative. Il timido approccio al calciomercato ha fatto spazio alla ricostruzione a prescindere.  Le casse hanno finanziato un bel bottino da dedicare alle trattative. Mai negli ultimi anni il conto della spesa aveva certificato un esborso così pesante: 46,5 milioni (compresi bonus) da cui detrarre i 4,5 garantiti dal Copenaghen per il cartellino di Vavro

Da Marcos Antonio prelevato dallo Shakhtar, a Cancellieri e Casale dal Verona, passando per Gila e Maximiano, chiudendo col botto di Alessio Romagnoli. Un notevole esborso economico in attesa di piazzare gli esuberi. Un disavanzo che accende i radar dei conti, ma non toglie il sonno. Soprattutto una strategia nuova che decide di sposare l'utile con il desiderato. La Lazio plasma il suo futuro, investendo sul presente. Le chiavi dei sogni consegnate a Sarri, l'entusiasmo invece a chi ama questi colori: la sua gente. "Crediamoci insieme".

Pubblicato il 12/07 ore 13:40