Lazio, Luis Alberto è un incanto: l'evoluzione di un centrocampista totale

Lo spagnolo ha deciso la sfida contro il Bologna con un gol e un assist. Ora sono dodici i passaggi decisivi in campionato.
02.03.2020 06:40 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, Luis Alberto è un incanto: l'evoluzione di un centrocampista totale

Rieccolo il Mago. Non che se ne fosse mai andato. Intendiamoci. Il 2020 però era cominciato senza gol e paradossalmente senza assist. Assurdo pensando alla qualità delle prestazioni offerte. Già perché Luis Alberto non ha mai saltato l’appello, s’è sempre imposto, giocando partite sontuose, risultando anche il migliore in campo. Un esempio? Parma. Lo spagnolo incanta, gioca una partita meravigliosa, fa impazzire gli avversari, di fatto è lui a mettere la palla al centro che Immobile tocca e poi finisce sui piedi di Caicedo, ma non segna e di fatto non serve assist. A volte ci si mette anche la sfortuna, come accaduto contro il Verona, quando due pali gli negano la gioia del gol. Forse solo il derby può essere considerato una parentesi negativa nel 2020 del Mago, ma il 10 veniva da un affaticamento muscolare, aveva saltato la sfida di Coppa Italia contro il Napoli, aveva forzato per esserci nella stracittadina, non era al 100% e aveva pagato una condizione fisica precaria.

RITORNO - Contro il Bologna è tornato a far gol, a esultare, la rete in campionato gli mancava dal 16 dicembre, da quando riprese il Cagliari al 92’, aprendo poi la straordinaria rimonta completata da Caicedo. Da una squadra rossoblu all’altra, Luis Alberto ha incantato l’Olimpico, ha offerto una prestazione sontuosa, nonostante un indurimento all’inguine. Un problema che s’è manifestato intorno al quarto d’ora: c’è stata apprensione in panchina, Inzaghi ha pensato al cambio immediato, poi s’è confrontato con Luis, ha aspettato ed è stato premiato da due giocate risolutive: prima ha infilato Skorupski con un destro potete, preciso, radente. Poi ha offerto a Correa la palla del raddoppio: 180 secondi sufficienti per indirizzare la partita e spedire la Lazio in vetta alla classifica. Inzaghi l'ha tolto dopo un'ora, ora spera che non si tratti di niente di grave. Giocate decisive, corredate da una prestazione fisica, di sostanza. Luis ha corso e rincorso, lottato, perché non è un 10 classico, non si limita a mettere qualità nella sua partita, è l’evoluzione della mezzala, ha assorbito del tutto i concetti del ruolo, li ha riadattati alle caratteristiche di un numero dieci, è diventato un giocatore con pochi eguali in Europa. Segna e serve assist, sono dodici in Serie A, quattro in più del secondo in questa speciale classifica. 

FUTURO E RINNOVO - Inzaghi ha fatto quello che Guardiola ha fatto con De Bruyne, regalandosi un’arma eccezionale, creando una fonte di gioco dal basso, un giocatore in grado di inventare venti metri più dietro di quanto facciano di solito i fantasisti. Luis Alberto, come il belga del City, padroneggia il tocco, accarezza il pallone in velocità, non perde mai il contatto visivo con la sfera e contemporaneamente con quanto accade davanti a sé. Capacità che rendono unico in Italia, in Serie A. La Lazio lo sa, si rende conto di avere in squadra un giocatore eccezionale, per questo vuole blindarlo. Il contratto dello spagnolo scade nel 2022, tra due anni, la società ha di proposto il rinnovo, vuole allungare il contratto dello spagnolo fino al 2025 e portare Luis Alberto a guadagnare quanto Immobile e Milinkovic-Savic. Oggi il Mago percepisce 1,8 milioni a stagione, con i bonus sfonda il muro dei due milioni; con il rinnovo lo stipendio raddoppierebbe. Certo, occhio alle sirene estere, perché il campionato di Luis Alberto non sta passando inosservato e alcuni top club europei si stanno informando. La Lazio, però, è sicura di poter resistere, di poter giocare la prossima Champions con Luis Alberto, convinta che l’offerta di rinnovo verrà accettata, che non si creeranno le condizioni per una cessione. La bozza d'accordo economico c'è, la proposta piace agli agenti e a Luis. Si procede bene, la trattativa va avanti. Per la firma bisogna aspettare un po', ci sono da limare alcune cose e l'obiettivo primario adesso è il campo. Testa al presente. Un presente che dice primo posto, dice vetta, con un Mago capace di trasformarsi e diventare uno dei più forti. 

Pubblicato 01-3-2020 alle 12.00