Flaminio, il secondo anello bocciato dalla Soprintendenza: cosa farà ora la Lazio
RASSEGNA STAMPA - Niente secondo anello, almeno non in questo modo, per lo stadio Flaminio. Il verdetto è arrivato durante la conferenza dei servizi preliminare direttamente dalla Soprintendenza di Stato, che ha formulato le proprie osservazioni in merito al progetto della Lazio. Non semplici riflessioni, ma una formale richiesta di integrazione con cui ora i progettisti dovranno fare i conti.
Come spiega l’edizione odierna de la Repubblica, infatti, la Soprintendenza si è soffermata in particolare sulla struttura esterna che farà da base per il secondo anello del nuovo Flaminio e sulla copertura preesistente, vincolata. Osservazioni e richieste di integrazioni a cui la Lazio dovrà rispondere entro i 30 giorni concessi dalla conferenza dei servizi.
Per questo, visti i tempi stretti, in casa Lazio si sta già lavorando alle controdeduzioni. Ma il mantenimento della pensilina della tribuna ovest non sembra poter coesistere con l’attuale progetto che prevede una nuova copertura integrale di tutto lo stadio. Complicato anche l’ostacolo del guscio esterno, che di fatto oscurerebbe alla vista l’originalità disegno di Nervi. Il rischio, conclude il quotidiano, è che l’intero progetto sul Flaminio dovrà essere rivisto.
