Report insiste su Lotito: villa, bunker e lavori alle Mura Aureliane
Nel corso dell’inchiesta andata in onda su Rai 3, Report ha dedicato un lungo approfondimento alla villa riconducibile a Claudio Lotito in zona Porta Latina, all’interno dell’area delle Mura Aureliane. Il conduttore Sigfrido Ranucci ha spiegato: “Una parte dell’area è stata acquistata per 5 miliardi di vecchie lire. Nel 2000 la seconda parte con due villette e una cappella per il culto. Tutto in uno scenario meraviglioso di Roma. Si affaccia sul Palatino e sul Circo Massimo”. Lo stesso Ranucci ha ricordato come l’area sia sottoposta a tutela archeologica e paesaggistica, dipendendo dalla Soprintendenza speciale capitolina.
Nel servizio, il giornalista Luca Chianca ha ricostruito una serie di sopralluoghi e segnalazioni relative a presunti lavori effettuati nella proprietà. Secondo quanto riferito dalla trasmissione, “il 28 febbraio 2020 personale della Soprintendenza archeologica e della polizia di Roma Capitale” avrebbe rilevato “lavori e scavi non autorizzati”. La trasmissione ha poi mostrato immagini comparative 'prima e dopo' relative alla cappella presente nella proprietà, sostenendo che l’edificio sarebbe stato demolito e ricostruito. Una voce alterata, ritenuta evidentemente attendibile dalla redazione di Report che se ne assume la responsabilità editoriale e che riportiamo esclusivamente per completezza di cronaca, sostiene: “La vecchia cappella dal 2019 al 2020 è cambiata, è molto diversa sia nella geometria che nell’altezza”. Sempre secondo la ricostruzione proposta dal programma, all’interno di documenti interni “si ammetterebbe che la cappella sia stata completamente abbattuta e riedificata senza alcun titolo abilitativo”.
Il servizio entra poi nel tema più delicato dell’inchiesta: un presunto locale sotterraneo realizzato sotto il giardino della villa. Una fonte anonima citata dalla trasmissione parla apertamente di “sala cinema, cucina, sala hobby” e definisce l’area “il bunker di Lotito”. Report sostiene inoltre di aver recuperato elaborati planimetrici a riguardo, ma che al catasto “non ci sarebbe traccia del bunker sotterraneo”. Sul punto viene intervistata anche Rita Paris, già direttrice archeologica del Colosseo, che afferma: “Non è possibile eseguire alcun movimento di terra senza il controllo della Soprintendenza”.
Nel servizio vengono mostrate anche immagini recenti che, secondo Report, documenterebbero ulteriori lavori effettuati tra marzo e giugno 2025 sopra l’area sotterranea. La trasmissione riferisce inoltre che il Comune di Roma avrebbe comunicato di “non essere mai entrato nella villa di Lotito”, precisando che le verifiche archeologiche sarebbero di competenza esclusiva della Soprintendenza speciale. Nel finale, Sigfrido Ranucci ha spiegato che “l’indagine per i presunti abusi edilizi è stata archiviata nel dicembre 2023”, aggiungendo però che resterebbero “aspetti non coerenti con i documenti riscontrati” dalla redazione. Sempre secondo quanto dichiarato dalla trasmissione, Lotito avrebbe sostenuto che il locale sotterraneo fosse in realtà “un garage preesistente”. Anche in questo caso, tutte le circostanze riportate fanno riferimento esclusivamente alla ricostruzione giornalistica proposta da Report attraverso documenti, immagini, testimonianze e dichiarazioni raccolte dalla trasmissione. Al momento, come ricordato dalla stessa Rai, l’indagine relativa ai presunti abusi edilizi risulta archiviata.
