Cobolli e l'inno della Lazio: "Ero innervosito". Cos'è successo
Proseguono gli Internazionali di tennis a Roma. Sabato pomeriggio è stato il turno di Cobolli, che ha giocato contro il francese Atmane. Nel silenzio assoluto dello stadio, al momento di servire per il tie-break del primo set, dall'Olimpico si sente l'inno della Lazio che sta per affrontare l'Inter in campionato.
"L'ha sentito?", chiede il giornalista di Repubblica al tennista, notoriamente tifoso della Roma. "Come no: era l'inno della Lazio", la sua risposta. "Lo stadio è bello per questo: ci sono i cori dei tifosi della squadra di casa e quelli degli avversari. Giusto così. Io sono della Roma. E il tie-break alla fine l'ho vinto 7 a 1. Ero innervosito, sì: però all'inizio del match", ha poi continuato.
E infine ha concluso: "Qui c'è un'atmosfera incredibile: non esiste un posto migliore dove vorresti essere, neanche gli Slam ti regalano una sensazione del genere. Parlo a nome di tutti i tennisti azzurri, che riescono a dare qualcosa in più, ma in particolare mio e di Berrettini, che siamo romani".
