Si viene e si va, prestiti e scadenze di contratto: da Scaloni a Zàrate, si disegna la Lazio della prossima stagione
Si viene e si va, cantava Ligabue. Si viene e si va, tutta l'essenza del calciomercato in poche parole. Perchè se le prime pagine dei quotidiani sportivi lanciano i nomi di più o meno grandi campioni che potrebbero sbarcare nella Capitale sponda biancoceleste, si lavora in sordina anche per sciogliere quei nodi dimenticati, messi in un angolo alla fine della calda estate di trattative. Scadenze di contratto e rientri (o meno) dai prestiti, la Lazio dovrà lavorare anche su questo e muoversi il più in fretta possibile per chiarire rapporti che rischiano di rimanere in sospeso.
Questa estate Lotito e Tare non avranno troppo da fare per quanto riguarda le scadenze contrattuali. E' arrivato il rinnovo di un anno per i veterani Cristian Brocchi e Giuseppe Biava, presumibilmente la prossima sarà per loro l'ultima stagione in biancoceleste considerata l'età. Stesso discorso potrebbe valere per Luciano Zauri e Francelino Matuzalem, in scadenza entrambi il prossimo anno come anche il Capitano Tommaso Rocchi. Occhio certo a quei giocatori con contratto in scadenza 30 giugno 2013: senza il rinnovo, la prossima estate potrebbero salutare Roma a parametro zero e comunque, già nella finestra di gennaio, il loro valore di mercato scenderebbe, nonostante si parli di due giovani in rampa di lancio: tra questi il giovane portiere Alessandro Berardi, il suo agente Giovanni Bia avrebbe avuto un colloquio con la dirigenza per discutere del futuro dell'estremo difensore. Rimarrà alla Lazio o andrà in prestito a farsi le ossa in serie B? Modibo Diakitè, che in questa stagione ha trovato maturità e consacrazione, molto ricercato sopratutto in Premier League. Ma parliamo di presente, di quei biancocelesti con un contratto in scadenza fra poco più di un mese, 30 giugno 2012.
ALBANO BIZZARRI - Il secondo di Marchetti ha dimostrato durante la stagione, quando ne ha avuto occasione, di essere con i suoi 34 anni un portiere di sicuro affidamento. Basti ricordare i miracoli che hanno salvato il pareggio contro il Chievo. L'estremo difensore argentino ha espresso il suo desiderio di rimanere a Roma, pur consapevole che le gerarchie tra i pali sono certamente stabilite. L'accordo con la società per il rinnovo sembra vicino, Albano vorrebbe giocare di più ma saprà accontentarsi: "L'accordo economico è stato trovato", lo ha ammesso lui stesso. Entro questa settimana, al massimo la prossima, potrebbe arrivare anche la firma sul contratto.
LIONEL SCALONI - Il gladiatore della Lazio, uno dei leader indiscussi dello spogliatoio. La sua grinta e la sua esperienza anche internazionale sono sempre state preziose; fino a poche settimane fa si pensava che questa fosse la sua ultima stagione con la maglia biancoceleste, almeno sul campo, con la possibilità di ritagliarsi un ruolo all'interno della società anche come allenatore dei più piccoli. Eppure sembra che Lotito abbia cambiato idea e Scaloni è quantomai convinto di poter dare il suo contributo per un paio di anni: "In settimana ci sarà un incontro con la società", ha dichiarato l'argentino, il club potrebbe decidere di rinnovargli il contratto per un'altra stagione.
STEPHEN MAKINWA - Quanto mai tormentato il suo rapporto con la Lazio, mai decollato e sempre in procinto di chiudersi. Dopo l'esperienza greca e il ritorno nella Capitale, la società biancoceleste ha provato in più sessioni di mercato a piazzare altrove l'attaccante nigeriano. Dalla serie B alla Lega Pro, tutto si è concluso con un nulla di fatto altamente penalizzante per la Lazio: Makinwa è extracomunitario, questa estate si libererà finalmente una casella (per far posto a Ederson?). Non ci sono speranze per un suo rinnovo, a meno di clamorose decisioni.
SIMONE DEL NERO - Ha sempre trovato poco spazio alla Lazio, forse anche a causa dei suoi continui infortuni. Ceduto in prestito nella sessione di gennaio al Cesena nello scambio con Candreva, ha ritrovato fiducia e minutaggio nelle gambe. Il suo contratto scadrà a giugno, dunque è di fatto svincolato dal club biancoceleste. Spetterà alla società romagnola decidere se tenerlo tra le sue fila o meno.
La situazione dei prestiti invece, a Formello, lascia alcuni nodi insoluti sul tavolo, questioni da risolvere, perchè la rosa del prossimo anno possa cominciare a definirsi, e le ambizioni per la prossima stagione possano schiudersi, pian piano dal ritiro sotto le Dolomiti in poi. La scorsa estate sono andati in prestito molti giovani: il portiere Antony Iannarilli al Salerno dello stesso Lotito, i difensori Alessio Luciani al Lumezzane in comproprietà, Alessandro Tuia al Foligno sempre in comproprietà; i centrocampisti Manuel Ricci, il terzino Adeleke e Giuseppe Capua al Pergocrema, Riccardo Perpetuini al Foggia in comproprietà; per quanto riguarda le punte Lorenzo Cinque al Mantova in comproprietà, Ettore Mendicino al Gubbio in prestito con diritto di riscatto per la comproprietà. Durante la sessione invernale sono tornati dal Pergocrema alla base Ricci e Capua, rispediti poi in prestito all'Avellino, e Mendicino dal Gubbio, mandato in prestito con diritto di riscatto per la comproprietà al Taranto. Cavanda è in prestito al Bari e Ceccarelli alla Juve Stabia. Analizziamo più da vicino i nodi da sciogliere più grossi e complicati:
GUGLIELMO STENDARDO - Il centrale napoletano ha salutato Roma nella sessione invernale di mercato. Ormai ai margini del progetto biancoceleste, di fatto un fuori rosa, è partito in prestito secco all'Atalanta dove ha ritrovato continuità e fiducia. A fine stagione dunque di fatto tornerà nella Capitale, ma ci sono molte probabilità che il difensore rimanga a Bergamo se il club lombardo decidesse di acquistare il suo cartellino o di rinnovare il prestito, questa volta con diritto di riscatto.
JUAN PABLO CARRIZO - Il portierone ex-River si è trovato benissimo a difendere i pali del Catania, ha ritrovato smalto e fiducia, è stato spesso risolutivo, accompagnato dalla stima di tutto l'ambiente. Lo Monaco in primavera aveva speso parole importanti per il portiere, arrivato alle pendici dell'Etna nella sessione invernale: "Lui ha un contratto triennale e noi abbiamo un diritto di riscatto già fissato. Il riscatto è a portata di mano". Piccolo particolare: Lo Monaco non rimarrà a Catania, e neppure Montella, destinato a tornare a Roma. Tutte da vedere, dunque, le strategie di mercato etnee, anche se un ritorno a Roma di Mr Gambeta appare improbabile: la Lazio ha trovato in Marchetti una garanzia, e Bizzarri sembra in procinto di rinnovare il suo contratto.
PASQUALE FOGGIA - All'ala sinistra manca ancora un anno di contratto con la Lazio, scadenza giugno 2013, e alla Sampdoria ha giocato 28 partite, segnando 4 reti e confezionando 3 assist, senza trovare grande continuità di rendimento. Ultimamente comunque il talento di Foggia è stato messo in mostra, eccome. La squadra di Genova probabilmente disputerà i play-off per salire in Serie A, e se i doriani dovessero tornare nella massima serie avrebbero un obbligo di riscatto fissato a circa 1,5 milioni di euro. In caso contrario, tutto sta a vedere quali saranno le strategia di mercato della Sampdoria e se Foggia deciderà di rimanere ancora in Serie B: "Non sono qui solo per tornare subito in serie A, ma per restare alla Sampdoria anche nelle prossime stagioni", aveva dichiarato l'ala. Se dovesse tornare alla base, la Lazio cercherà per lui una nuova collocazione.
ATTACCO, FLOCCARI E ZARATE - La punta calabrese ha avuto una stagione travagliata, facendo vedere di essere una punta valida, ma sfortunata, tormentata da troppi infortuni. Probabilmente sul piatto della bilancia peseranno eccome, insieme al prezzo da pagare per il riscatto, 5,5 milioni di euro. Il Parma ci sta pensando, non è escluso che decida di investire quella cifra su Floccari. Sul talento di Haedo si è scritto tanto e si continuerà a scrivere tanto: dalla fiducia di Stramaccioni alla sua esclusione dalla rosa proprio in occasione di Lazio-Inter. Scelta tecnica o scelta di mercato? Tant'è che sia il mister nerazzurro che il presidente Moratti non sono affatto intenzionati a sborsare i 15,5 milioni di riscatto, cifra che sicuramente andrà rivista magari con qualche contropartita tecnica, se l'intenzione del club di Milano sarà quella di trattenerlo. Intanto la moglie Natalie Webber, partendo per l'Argentina, lascia forti dubbi sulla stessa permanenza in Italia dell'argentino.
GIOVANI, CECCARELLI E CAVANDA - I due giovani torneranno alla base: Cavanda, dopo un altro prestito non esaltante al Torino, ha bissato la brutta esperienza stavolta al Bari, solo sei presenze, di cui 2 da titolare. Ceccarelli, giovane astro della Primavera di Bollini, ha trovato poco spazio alla Juve Stabia, 2 sole apparizioni. I due hanno raggiunto i limiti d'età, dovranno partire e farsi le osse in qualche club di serie B, o sperare che il nuovo tecnico biancoceleste creda più nelle potenzialità del settore giovanile biancoceleste. Certo è che Ceccarelli vorrebbe giocarsi altrove le sue chance, e mettere in mostra le sue doti, mentre per Cavanda tutto dipenderà dalle decisioni del tecnico, qualunque esso sia.
SCULLI E CANDREVA - Antonio Candreva in questi mesi ha convinto tutti. Tifosi, tecnico e società. Il centrocampista romano vorrebbe rimanere alla Lazio, la dirigenza sarebbe intenzionata a riscattarlo. La formula sarà particolare: la Lazio acquisirà dall'Udinese per 1,7 milioni la metà del cartellino del centrocampista, dal momento che proprio i friulani sono i detentori del cartellino. Poi eserciterà il diritto di riscatto sulla metà del cartellino che era stata promessa al Cesena, romagnoli permettendo. Non dovrebbero esserci problemi, l'iter non è dei più facili, ma già pianificato, Candreva vuole tornare ad esprimersi ad alti livelli, nella sua Capitale. Giuseppe Sculli ha dimostrato attaccamento e voglia di rimanere al Genoa: è partito nella finestra invernale di mercato con la formula del prestito secco, Lotito e Preziosi da buoni amici si sono stretti la mano e hanno rimandato a giugno un eventuale riscatto del giocatore che sembra intenzionato a rimanere sotto la Lanterna.
