Caos Uefa, Boban si dimette: "Non voglio essere complice di Ceferin"
Zvonimir Boban si è dimesso, non è più l'Head of Footbal della Uefa. Il suo addio è arrivato a 48 ore dal congresso che si terrà a Parigi, 'causato' da un nuovo emendamento che Ceferin sottoporrà al voto. Una furbata la considera il croato dal momento che, se dovesse essere approvata, la nuova regola consentirà all'attuale presidente di potersi ricandidare. In teoria, questo sarebbe il suo ultimo mandato. All'Equipe, l'ex calciatore, ha spiegato il perché ha deciso di fare un passo indietro: "Anche se ho espresso la mia totale disapprovazione, il presidente della UEFA ritiene che non vi siano ostacoli legali ai cambiamenti che propone, né alcun problema etico o morale, e desidera portare fino in fondo il suo piano per promuovere le sue aspirazioni personali".
"Ironicamente, è stato lui a presentare e incarnare le riforme nel 2017, per evitare questa possibilità. Queste regole sono state introdotte proprio per proteggere la UEFA dal malgoverno e dal vecchio sistema. Che egli volti le spalle a questi valori sfugge ad ogni comprensione. Essere complice di tutto ciò andrebbe contro tutti i principi e i valori che ho sempre difeso. Non voglio essere un eroe, soprattutto perché non sono l'unico a pensarla così, ma è con infinito rammarico, e con il cuore pesante, che mi rendo conto che non ho altra scelta che lasciare la UEFA".
