Jorginho: "L'Italia somiglia al Chelsea. Io leader? Serve l'aiuto di tutti"

13.06.2021 21:10 di Alessandro Vittori Twitter:    vedi letture
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Jorginho: "L'Italia somiglia al Chelsea. Io leader? Serve l'aiuto di tutti"

Al Media Center dell'Italia a Coverciano ha parlato Jorginho. Il centrocampista inizialmente ha risposto a una domanda sul prossimo avversario, la Svizzera: "Abbiamo guardato la partita che la Svizzera ha giocato contro il Galles. Abbiamo visto un'ottima squadra che sa giocare, organizzata, con lo stesso tecnico da anni. Dobbiamo stare attenti ai meccanismi che hanno da anni. Hanno giocatori che hanno fatto più di due competizioni o tre insieme, ci sono giocatori esperti". Poi la vittoria della Champions con il Chgelsea e le analogie tra l'Italia e i Blues: "Tutto è stato veramente molto bello, è difficile trovare le parole per descriverlo. Devi vivere quelle emozioni per capirle. Porto ancora più fame di vincere qui, è stato bello e vorrei sentire quelle emozioni con la Nazionale. Questo gruppo somiglia al Chelsea, è meraviglioso, hanno tanta fame, hanno tanta voglia di dimostrare, dai più esperti ai più giovani. Tutti hanno voglia di fare qualcosa di importante. La somiglianza è il gruppo e la voglia di vincere". Jorginho leader dell'Italia?: "Sono un ragazzo e un giocatore che cerca di aiutare tutti. Ci sono tanti grandi giocatori qui, con grande personalità in questa squadra. Serve l'aiuto di tutti. Dal mio aiuto a quello di Chiellini, di Bonucci, di Insigne, di Verratti, di Immobile, di Donnarumma. Tutti possiamo aggiungere e aiutare. Chi è sul campo rappresenta sempre questa nazione, abbiamo tanti ragazzi di qualità, possiamo sempre fare bene". Sul malore capitato a Eriksen: "Siamo al centro dello spettacolo ma il calcio va oltre a quello. La passione dei tifosi, il lavoro dietro le quinte di chi ci aiuta tanto, di quello non si parla molto. Il calcio è bello anche per questo, non solo per quello che avviene in campo. Quel che è successo ieri è veramente forte. L'ho sentita molto, in quel momento pensavo ai compagni, ai tifosi, a sua moglie che stava lì. A nome di tutti noi, faccio un grande in bocca al lupo a Eriksen, alla sua famiglia. Gli dico di essere forte".