Lazio, Caicedo: "Il 2019/20, il derby, l'Olimpico: quante emozioni..."

05.01.2026 16:30 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Caicedo: "Il 2019/20, il derby, l'Olimpico: quante emozioni..."

Lunga intervista ai microfoni di Lazio Style Channel per Felipe Caicedo, tornato a Roma e allo Stadio Olimpico in occasione di Lazio - Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

"Ho vissuto tante emozioni all'Olimpico, erano 4-5 anni che non venivo qui a Roma. Mi sono emozionato. La stagione 2019/20? Eravamo una squadra forte, in gamba, di bravi ragazzi. Io ci credevo e ci tenevo tanto... Maledetto Covid. I ricordi rimangono, abbiamo fatto un bel percorso e me lo tengo stretto. I colori della Lazio ti rimangono dentro. Ora sto benissimo, devo ringraziare i tifosi perché mi accolgono sempre bene, mi fanno sentire parte di una famiglia".

"Ieri all'Olimpico (Lazio - Napoli, ndr.) sembrava che il tempo non fosse mai passato, era una sensazione di cui mi ero dimenticato. Il sentimento è rimasto e rimarrà per sempre, ogni volta che rivedo i tifosi laziali mi emoziono tanto. Il Napoli è una squadra forte che lotta per lo Scudetto e che l'ha vinto. Sapevamo che era una partita difficile. Secondo me la squadra deve imparare da queste partite, ora devono riposare e pensare alla prossima partita contro la Fiorentina dove dobbiamo fare risultato. Non bisogna cercare alibi, siamo la Lazio. Chiunque gioca può farlo bene, dobbiamo essere positivi. Mancano dei giocatori, ma petto in fuori e si gioca".

"Il calcio ora è cambiato rispetto agli anni passati: prima si gioca con due punte, ora con una sola. È più difficile, bisogna fare di necessità virtù; poi ci sono le idee degli allenatori. Con due attaccanti c'è più presenza in area, con uno invece si può palleggiare di più. L'importante è fare tutto bene. Il numero 10? Nel calcio moderno si sta perdendo. Ognuno ha le sue idee, io preferisco giocare sempre con due punti e con uno dietro come Luis Alberto. Secondo me a questa squadra manca un piano b, quando non ci sono alternative".

"A me i ricordi vengono sempre, ho fatto gol importanti e pesanti grazie a Dio. Mi sono fatto trovare nella posizione giusta al momento giusto, è merito anche della squadra per gli assist che mi hanno fatto. Mi viene in mente sempre il gol al derby, che qui è molto importante. Nel 3-0 doveva giocare il bomber (Immobile, ndr.) che era infortunato, e invece sono entrato io e ho fatto bene".

"L'Ecuador? Può essere una sorpresa al Mondiale, ha dei ragazzi in gamba che giocano ad alto livello come Caicedo, Hincapié, ecc. È una generazione forte, anche le giovanili stanno facendo bene. La squadra gioca insieme da tanto tempo, stanno lavorando bene proprio a livello di movimento. L'Italia al Mondiale? Manca un po' il lavoro a partire dalla base, perché una base buona ti dà un futuro per stare tranquillo con giocatori forti in campionati importanti. Non mi stupirei se l'Italia rimanesse a casa, però mi manca al Mondiale".

"Il futuro? Il calcio non finisce mai, sarò calciatore a vita. Sicuramente sarò ancora coinvolto in questo mondo, sto studiando tanto. Al momento mi vedo più in un ruolo dirigenziale, ma anche fare l'allenatore... Non si sa mai, mi piace molto analizzare il calcio, non dico mai di no. Mi piacerebbe fare il presidente (ride, ndr.). No, no, direttore sportivo, mi piace analizzare i calciatori, i dati, ora sto lavorando con i ragazzi del mio paese. Già due ne voglio portare alla Lazio. Seguire dal vivo i giocatori è la cosa più importante, bisogna guardarli negli occhi. Tutti hanno qualità, ma devi vedere la fame, il carattere. Nel mio paese hanno tutti qualità, per questo devi stare con loro, capire il loro carattere e la voglia che hanno. Troppo comfort non aiuta mai, tante strutture non aiutano mai. I ragazzi bisogna seguirli, solo così si riesce a capire il loro futuro".

"Saluto tutti i tifosi della Lazio, mi hanno dimostrato sempre il loro amore e il loro calore. Vi voglio bene".

Andrea Castellano
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Andrea Castellano
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.