Lazio, Martusciello a Dazn: "Vi spiego la scelta dei cambi. L'errore più grande..."

11.03.2024 23:27 di  Martina Barnabei  Twitter:    vedi letture
Lazio, Martusciello a Dazn: "Vi spiego la scelta dei cambi. L'errore più grande..."

Al triplice fischio, ai microfoni di Dazn, il vide di Sarri è intervenuto per commentare la prestazione della Lazio. Le parole di Martusciello: “L’Udinese ci ha colpito a cavallo tra primo e secondo tempo. Siamo scesi in campo con la stesa voglia, ma al primo errore siamo finiti sotto. Siamo stati fortunati e bravi a reagire subito e poi a rimollare nuovamente. In quei cinque minuti si è decisa la partita. Peccato perché nel primo tempo si era fatto anche abbastanza bene. C'è un alone di negatività che ci condiziona e anche nella proposta tecnica c’è un pochino più di frenesia e qualche difficoltà, ci portiamo addosso purtroppo tutto quello che nel calcio avviene. Quando non c’è positività e entusiasmo si va incontro a questo tipo di difficoltà, ci dobbiamo mettere l'elemetto e reagire. Le critiche giuste, ce le prendiamo". 

“Soddisfatti della fase difensiva? Se prendiamo l’esempio dei gol presi no, la fase difensiva è una fase d’insieme. A volte ci viene bene altre no, in questo momento ci manca un po' di spirito di iniziativa e di fare quella corsa in più per dare quella solidità che serve. Noi rispetto a altre  squadre andiamo a marcare gli spazi in area di rigore, ci siamo nel marcare  ci siamo ma non nell’aggredire la palla difettiamo”.

“Cambi? Sia scelta dettata dal momento sia dall’idea di mettere dentro gente fresca, si è cambiato anche il sistema di gioco per cercare di aumentare la pressione offensiva. L’udinese ha portato tanti centimetri in area di rigore rendendoci la vita difficile. Taty e Ciro insieme? Sono due punte centrali, si fa fatica a farli giocare insieme. Si rischia che si pestano i piedi. Avendo più tempo a disposizione per allenare i concetti forse si, ma al momento non c’è la condizione”.

“Negatività? È un insieme di situazioni. Negli ultimi venti giorni si è giocato ogni 4 giorni con squadre di un certo livello, tranne la partita di Torino, che siamo riusciti a vincere con tante difficoltà anche rimanendo in dieci, poi è stato tutto un rincorrere. Questa energia che andrebbe reclutata in un lasso di tempo più lungo non c’è, si arriva alle partite più col fiato corto inteso come energia a livello mentale. Venivi da tre sconfitte, oggi alla difficoltà ci hai messo frenesia e confusione. Soprattutto alla fine".

“Com’è cambiato lo spirito? Se andiamo a vedere gli ultimi venti giorni è chiaro che diventa difficile andare a dire cose differenti, ci sono stati momenti in cui si sono divertiti. C'è stato un percorso in Champions importante. Ora sposta troppo in negativo quella condizione lì.  Per quello che si può proporre c’è bisogno di divertimento e dinamismo, cose che ci hanno fatto vedere.  L’errore più grande è quello di portare il cammino di quest'anno rispetto a quello dello scorso anno, era una squadra differente. Difficile chiamare dei confronti. Provedel? Ho visto un po’ di problemi alla caviglia, ma non ho notizie”

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