Lazio, Mattei: "Difficile giocare senza motivazione. Sarri? Anche lui sbaglia"
Ai microfoni di Radiosei Stefano Mattei ha detto la sua sul momento della Lazio in campionato e sull'unico obiettivo stagionale dei biancocelesti, la Coppa Italia.
"Non è facile giocare con tante assenze, senza pubblico e senza motivazioni. D’altronde se abbiamo un presidente che pensa solo alla politica, questo è lo scenario. Tutti hanno parlato di questa situazione, allenatore e calciatori, meno che lui. Per lui la Lazio nona non è un problema, l’importante è ottenere il massimo con il minor sforzo, chiaramente economico".
"La Lazio da oggi è nona in classifica, è scesa, e la posizione potrebbe ancora calare perché all’orizzonte ci sono le trasferte a Firenze e a Napoli. La Lazio, come dicevo ad inizio stagione, finirà tra l’ottavo e il dodicesimo posto".
"Mancata conferenza? Per farla servirebbero argomenti, il problema è questo. Ormai non bastano le parole, servono fatti concreti. Sono frasi di circostanza quelle delle conferenza, dette, o fatte dire, per guadagnare tempo".
"La situazione è chiara: Ratkov è costato 13 milioni, Dia 12, Maldini 14, Noslin 16. Quando si acquista Belahyane per Baroni, che non lo faceva giocare neanche a Verona, di cosa vogliamo parlare? Per commentare bisogna essere oggettivi e quindi vanno anche riconosciuti gli errori di Sarri. Per me è troppo schiavo delle sue idee, Pedro non riesce a partire titolare, Ratkov poteva forse essere utile contro questo Parma. Detto questo però, se pensiamo che il problema di questa Lazio sia l’allenatore, non abbiamo capito niente”.
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