Maradona: "Bruno Giordano l'italiano più forte con cui abbia giocato". E l'ex Lazio risponde...

Pubblicato il 15 settembre alle ore 08:35
16.09.2015 08:00 di Andrea Centogambe Twitter:   articolo letto 52492 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Maradona: "Bruno Giordano l'italiano più forte con cui abbia giocato". E l'ex Lazio risponde...

AGGIORNAMENTO DEL 16/09 ORE 08.00 Bruno Giordano, lusingato dalle belle parole spese nei suoi confronti da Maradona, torna a ribadire tutto il suo riconoscimento, tramite una lettera a cuore aperto pubblicata stamane sulle colonne del Corriere dello Sport. "Carissimo Diego, ancora grazie. Mi hai reso orgoglioso.", queste le parole d'esordio. Poi un bel ricordo: "Nel 1983, quando mi feci male veramente, e tu eri già Maradona, al Barcellona, il tuo telegramma fu un segno di affetto indimenticabile. Calcisticamente hai avuto sempre un debole per me. E se qualche anno dopo te, non avessi dato man forte alla strategia di Italo Allodi, 'lavorando' perché potessimo giocare insieme, chissà se saresti mai venuto al Napoli". Non possono mancare parole al miele anche da parte dell'ex biancoceleste, rivolte a Diego: "Il mio grazie più grande nasce dall'aver potuto giocare con te. Più di Pelè, più di Messi. Tu Diego sei il Calcio. Ho sofferto molto nel vederti star male e nel sentire le cattiverie della gente". Infine una chiusura alla Bruno: "Ripenso alle volte che ti ho mandato in porta,ai tuoi gol costruiti insieme a me nell'anno dello scudetto. Quello alla Roma all'Olimpico e quello al Milan al San Paolo. Insomma se non mi citavi come il migliore ti picchiavo".

AGGIORNAMENTO ORE 19 - Non si è fatta attendere molto la risposta dell'ex centravanti biancoceleste, affidata ai microfoni di Radiosei: "È un bell'attestato di stima non solo nei confronti del giocatore, ma anche dell'uomo. Avvalora d'altronde non tanto il fatto di aver giocato insieme, piuttosto di essere rimasti amici in tutti questi anni. Mi riempe d'orgoglio".

Come se il tempo si fosse fermato: vent'anni per scoprire che il Maradona di oggi è praticamente identico a quello di ieri, una mitragliatrice umana che libera i propri pensieri sparsi. C'è spazio anche per un po' di Lazio nella sua intervista rilasciata a 'Piuenne'. Ecco cosa risponde quando gli viene chiesto di eleggere il calciatore che l'ha sedotto e a cui è maggiormente legato (tecnicamente): “Il più bravo in assoluto con il quale ho giocato è stato Careca. Ma tra gli italiani non c'è dubbio, Bruno Giordano: il più sudamericano tra quelli che sono nati nel vostro meraviglioso Paese".